La liberalizzazione dei taxi da e per l'aeroporto, prevista dalla delibera firmata giovedì scorso dal neo direttore generale dell'Enac Sergio Legnante, che autorizza «tutti i titolari di licenza taxi iscritti negli appositi elenchi delle città capoluogo della regione Abruzzo, delle relative province e del Comune di San Giovanni Teatino ad effettuare servizio all'interno delle aree ad uso pubblico dell'Aeroporto d'Abruzzo, sia in entrata che in uscita dallo scalo» fa esultare i tassinari del consorzio Cometa di Chieti e infuriare quelli di Cotape di Pescara. E' una nuova puntata della guerra delle auto bianche in corso d mesi. Gli autisti Cotape ieri mattina hanno inscenato un carosello partendo dalla stazione ferroviaria e girando più volte a passo di lumaca e strombazzando davanti al municipio per poi arrivare all'aeroporto via asse attrezzato. Qui, mentre un drappello inferocito di loro aspettava fuori, guardato a vista dagli agenti della Digos, Antonio Abagnale e Michele Giovanetti, presidente regionale e provinciale Uritaxi, il sindacato che raggruppa 50 su 80 autisti di taxi d'Abruzzo (solo su Pescara 32 su 40 vetture), hanno incontrato il vertice Enac chiedendo che venga subito rivista la delibera che loro ritengono incriminata. E mentre i 21 guidatori di Cometa, appoggiati dal presidente di Confartigianato taxi Abruzzo Luigi Colalongo, esultano per la «fine di un monopolio» sostenendo che a guadagnarci saranno solo i clienti, gli altri sbottano. «Difendiamo esclusivamente il nostro diritto al lavoro», dice Giovanetti sbandierando presunte scorretezze di Cometa.
Di fatto il precedente regolamento Enac impediva a chiunque non avesse licenza taxi di Pescara o di San Giovanni Teatino di fare servizio all'aeroporto e questo aveva dato vita ad una lunga diatriba facendo dello scalo una riserva appannaggio dei taxisti pescaresi. Caduto questo sbarramento insorgono gli autisti di Cotape che non tollerano le "invasioni di campo". Si vedono insidiare dai colleghi che arrivano da fuori porta e che, a differenza loro che sono legati a turni di lavoro oltre i quali il sistema radio li mette fuori corsa fino al giorno dopo, puntano su una disponibilità di 24 ore su 24. Il segretario regionale di Confartigianato Abruzzo Daniele Giangiulli sottolinea come «il nuovo regolamento garantisce pari dignità di lavoro a tutti i tassisti, e non crei più tassisti di serie A e di serie B. Sono stati 33.046 i passeggeri che nel mese di marzo hanno transitato nello scalo dannunziano, registrando un 60 per cento in più rispetto a marzo del 2009. Soprattutto in periodi di marcata crisi come questo, il mercato deve essere di tutti».