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Pescara, 22/04/2026
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Data: 27/04/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Lavoro e diritti, la Cgil lancia il congresso. Dal 5 maggio le assise sindacali. Epifani: le aziende fanno utili e licenziano. A Rimini interverrano Emma Marcegaglia e il ministro Sacconi

ROMA. Il lavoro e i diritti sono il cuore del 16º congresso nazionale della Cgil che si svolgerà a Rimini dal 5 all'8 maggio. Per il segretario generale Guglielmo Epifani - che sarà riconfermato ma il cui mandato scadrà a settembre - la Cgil «è in campo» perché la ripresa economica sarà «senza il lavoro» mentre le aziende riprenderanno a fare utili ristrutturando e licenziando.
«Quattro anni fa lanciavamo al congresso un progetto Paese che puntava sui diritti, sul lavoro, sulla libertà e la democrazia - spiega il leader del più grande sindacato italiano - anche questa volta chiediamo un progetto che punti ad affrontare la crisi» perché in Italia il governo non ha un'idea «di quello che si deve fare».
Al congresso sarà affrontato il nodo della riforma del modello contrattuale con una proposta condivisa «dopo la rottura grande dello scorso anno». Al centro anche la questione del Sud, dei diritti e la lotta contro la ferita dell'arbitrato che «indebolisce i lavoratori». La Cgil è autonoma dai partiti ma non neutrale: lo scontro nel Pdl può «accentuare la paralisi del governo» che finora ha compiuto «scelte non all'altezza».
I congressi territoriali e di categoria (62.000 assemblee nei luoghi di lavoro con 1 milione 800mila partecipanti, spiega il segretario organizzativo Enrico Panini), pur vinti dalla mozione da Epifani (82,9% dei voti) non sono stati comunque una passeggiata. «E' stata una campagna congressuale molto partecipata ma anche molto dura», ammette il segretario, con due due diverse idee di sindacato. Quella maggioritaria «si muove attorno al nodo della contrattazione» e non solo sul conflitto. Ed è quello che distingue la Cgil da un «generico movimento». Una polemica indiretta alla mozione di minoranza più «radicale» (Moccia, Rinaldini, Podda) che ha ottenuto il 17,1% vincendo tra i metalmeccanici della Fiom e nelle Camere del lavoro di Brescia e Reggio Emilia.
Al congresso di Rimini parteciperanno 1.050 delegati, in rappresentanza di 5.746.167 iscritti, e 4.000 invitati oltre a 50 delegazioni sindacali provenienti da tutto il mondo. Sarà la prima volta di un presidente di Confindustria con Emma Marcegaglia e per il governo il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Sacconi. La presenza del titolare del Welfare «nemico giurato» della Cgil non piace a Giorgio Cremaschi, della Fiom, che vede il segno di una svolta moderata della sua confederazione. Ci saranno anche Angeletti e Bonanni oltre che i segretari dei partiti del centro sinistra.
Il 5, dopo la relazione di Epifani, interverranno Oscar Luigi Scalfaro, Luca Palamara leader dell'associazione magistrati e don Luigi Ciotti presidente di Gruppo Abele. Il 6 sarà la volta dei segretari di Cisl e Uil mentre il 7 sarà dedicato interamente al dibattito. Sabato conclusioni di Epifani e rielezione.

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