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Pescara, 22/04/2026
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Data: 27/04/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ex municipalizzate, bandiere e slogan. I dipendenti e i sindacati chiedono un tavolo di incontro per un'analisi globale

Sono tornati all'attacco i dipendenti delle ex municipalizzate Afm, Asm e Centro turistico del Gran Sasso con un sit - in dinanzi alla sede del Comune di via Filomusi Guelfi. Non fidandosi delle parole rassicuranti del sindaco di non più di una settimana, nel sit - in di ieri, spalleggiati dai sindacati Cgil, Uil e Ugl, i lavoratori hanno chiesto note le dimissioni dei Cda aziendali e l'immediato riordino della società comunali. In massa hanno "occupato" la sede comunale portando non solo bandiere e striscioni di protesta, ma anche mezzi operativi che hanno riempito il cortile. La richiesta delle dimissioni del Cda aziendale, scaturirebbe dalla incapacità degli stessi di contrastare la crisi. I lavoratori, tuttavia, hanno puntato l'indice anche contro il Comune che «ancora non fornisce indicazioni sul futuro dei settori pedagogico e cimiteriale della Afm. «Il magazzino inoltre - hanno spiegato le rsa -, nonostante la lettera di Cialente che ne disponeva la riapertura, continua a restare chiuso. Il sindaco farebbe bene a individuare i responsabili di una situazione che, con il passare del tempo, sta assumendo i toni di una drammatica farsa». Alla mobilitazione hanno partecipato anche i lavoratori della Asm e del Centro turistico Gran Sasso per chiedere a Cialente la costituzione di un tavolo di confronto che analizzi globalmente la situazione di tutte le ex municipalizzate. I lavoratori sono stati incontrati in mattinata dal sindaco il quale ha sottolineato che «si sta predisponendo un bando nazionale per assumere un direttore all'Asm» assicurando che sarà elaborato subito un piano di riassetto delle spa. E, sempre a proposito di proteste, sul piede di guerra anche il Conapo sindacato dei Vigili del fuoco, che ha indetto per domani uno sciopero di categoria dalle 8 alle 12 e annuncia un sit - in davanti alla prefettura dell'Aquila. «I Vigili non chiedono privilegi - spiega in una nota il segretario provinciale Conapo, Gianluca Massari - ma solo una parità di trattamento, anche retributivo, con gli altri Corpi dello Stato». Tra le rimostranze del Corpo: due contratti di lavoro scaduti e non rinnovati; retribuzioni, definite umilianti, di 300 euro mensili inferiori agli altri corpi dello Stato; carriere bloccate da anni, trattamento pensionistico che non tiene conto dell'usura dovuta alle mansioni operative. Lo sciopero si svolgerà in tutta Italia, affinché i prefetti ricevano i delegati e trasmettano al ministro dell'Interno le richieste della categoria. Ai parlamentari della Provincia dell'Aquila il Conapo chiede di attivarsi con interrogazioni e proposte a favore dei Vigili del fuoco.

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