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Pescara, 22/04/2026
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Data: 27/04/2010
Testata giornalistica: Leggimi
Incidenza delle tasse e indebitamento: i dati del Sole 24 ore non fanno 'brillare' Pescara

"Riduzione delle tasse, contrazione dei costi istituzionali, ma soprattutto una politica tesa ad abbattere la quota del debito, oggi troppo elevata rispetto alla media nazionale, tanto da porre Pescara tra le prime venticinque città tra i 110 capoluoghi di provincia.
E' questa la politica finanziaria già prevista nel programma di governo e che ancor più dovremo potenziare e accelerare dopo gli ultimi dati sfornati da Sole 24Ore circa la situazione economica dei nostri comuni". Lo ha detto l'assessore alle Finanze del Comune di Pescara Eugenio Seccia commentando i dati del quotidiano economico.

"Stamane - ha spiegato l'assessore Seccia - sono stati pubblicati i dati inerenti la distribuzione e l'incidenza del debito degli italiani, sulla base della politica economica attuata nell'ultimo anno dai vari comuni capoluoghi di provincia, una politica che purtroppo non ha visto Pescara brillare. Il primo problema è rappresentato dalle entrate tributarie, ossia dal peso di tasse, imposte e tributi, compresa l'Irpef comunale sulle tasche dei pescaresi. Il capoluogo adriatico si è classificato al 41° posto su 110 città monitorate, ossia le imposte pesano almeno 418 euro su ciascun abitante, una cifra eccessiva in un periodo di forte crisi come quello che stiamo vivendo, con un tasso di disoccupazione estremamente elevato e le difficoltà sempre più evidenti delle famiglie di giungere alla terza settimana.
E' evidente che l'impegno della nostra amministrazione sarà quello di far scendere tale ?peso', partendo dall'abbattimento dell'Irpef comunale, una tassa non voluta e non introdotta dalla nostra amministrazione di centro-destra. Ancora peggio se parliamo del debito, ossia della consistenza totale dell'esposizione del Comune con le banche e con la Cassa Depositi e Prestiti: Pescara oggi appare al 25° posto, con un peso pari a 1.400 euro per ogni abitante. Purtroppo anche in questo senso abbiamo ereditato una situazione non semplice che dovremo rivedere, riducendo la quota d'indebitamento del Comune senza però abbattere il livello degli investimenti, effettuando un'attenta valutazione tecnico-legale anche del ?caso' relativo agli Swap, ?caso' che dovrà trovare una soluzione in sede giudiziaria o attraverso una transazione".
Infine le spese correnti, "attualmente occupiamo l'85a posizione sulla classifica nazionale, ma - ha proseguito l'assessore Seccia - riteniamo di poter senza dubbio ottimizzare tale posizione una volta che giungeranno a scadenza alcuni contratti che ci permetteranno di valutare proposte più convenienti per la pubblica amministrazione".

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