Mentre in tutta Italia sarà celebrata la festa dei lavoratori, all'Aquila il 1° maggio andrà in scena il funerale del lavoro che non c'è più. I sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil concordano nel dire che non si può più tacere e lanciano un ultimatum alle istituzioni e al Governo. «In mancanza di risposte rapide - ha annunciato Umberto Trasatti, segretario provinciale Cgil - daremo il via a una mobilitazione della città intera alla quale, auspichiamo, parteciperanno compatti tutti cittadini». In questo momento la certezza di una lavoro è forse più importante di quella di un alloggio. I cassintegrati continuano a vivere la loro vita nella narcosi della incertezza di un futuro. I dati provinciali della Cig sono allucinanti: nel 2009 la cassa integrazione è aumentata del 736% per un totale ore di cassa di 7 milioni 250 mila; un ulteriore aumento del 423% si è registrato nel primo trimestre del 2010. Innegabile per Trasatti che il sisma abbia dato il colpo di grazia a un comprensorio già in ginocchio. Ora dietro l'angolo c'è il rischio spopolamento, stimato, secondo i dati riferiti da Pietro Paolelli della Uil, in un 30% in meno. Il Pil regionale invece è diminuito del 6%. Un quadro a tinte fosche aggravato, come ricordato da Gianfranco Giorgi, segretario provinciale della Cisl dal pagamento delle tasse da giugno. «Non dico che l'esenzione dovrebbe essere prorogata per tutti - ha detto Giorgi -, ma non si può pretendere che pensionati e cassintegrati tornino a pagare». «A me risulta - ha aggiunto il segretario Uil, Pietro Paolelli - che gli aquilani saranno costretti anche a pagare gli interessi sui mutui sospesi. Bisogna invitare la gente a reagire, a fare corpo unico, per protestare e chiedere con forza l'attivazione di un tavolo romano per la "vertenza L'Aquila"». La questione non può essere risolta con la zona franca che non riuscirà ad attrarre alcuna azienda secondo Paolelli: «Occorrono strumenti straordinari e quelli dobbiamo chiedere mobilitandoci tutti insieme per il lavoro che non c'è». La triplice sindacale affronterà queste tematiche nella mattinata del 1° maggio in piazza Duomo. Oltre ai segretari