Pisegna Orlando: il centro smistamento merci occuperà 100 persone. L'esponente del Pd «Per la struttura spesi fondi comunitari»
L'AQUILA. «Sulla vicenda del polo logistico della Protezione civile che l'assessore Stati vorrebbe posizionare ad Avezzano, la cosa che colpisce è la mancanza di una posizione chiara all'interno degli schieramenti politici che si logorano su temi estemporanei».
A parlare è Nicola Pisegna Orlando, membro della segreteria regionale del Pd, secondo cui «sulla querelle in atto va ricordato che l'interporto di Avezzano nasce all'interno di una programmazione regionale sulle infrastrutture e sull'intermodalità che si è alimentata con decine di milioni di euro di finanziamenti comunitari, a partire dagli anni 90-95 con la giunta Del Colle e poi con quella Falconio. L'amministrazione Pace va poi ricordata per tre inaugurazioni "farsa", mentre la giunta Del Turco per il completamento, con un investimento di circa 15 milioni di euro. Se ora se ne dispone il cambiamento di destinazione si rischia di dover restituire le somme investite alla Comunità europea o di subire l'accusa di distrazioni di fondi comunitari. Va poi detto che sul piano occupazionale un polo logistico di Protezione civile altro non sarebbe che un punto di stoccaggio di mezzi e materiali con una dotazione di personale limitata ed alimentata in gran parte dal volontariato. Altra cosa un centro smistamento merci di scambio ferro-gomma che dovrebbe, tra l'altro, occupare oltre cento persone. In questa fase» conclude Pisegna Orlando «la preoccupazione dovrebbe essere quella di concludere in tempi rapidi i lavori e di rimodulare la vecchia legge regionale che per la gestione prevedeva una società mista».
Per il consigliere provinciale Pierpaolo Pietrucci (Io sto con Stefania), «la scelta di posizionare all'Aquila un centro di Protezione civile - come anche esponenti di centrodestra hanno ricordato - è legata a un progetto, e a conseguenti finanziamenti pubblici, risalente ad alcuni anni fa e che ha visto un'accelerazione a seguito del sisma. Sarebbe, pertanto, insensato e antieconomico spostare una struttura che ha già in itinere la realizzazione della propria sede. Se, dopo le elezioni provinciali, il primo atto della politica di centrodestra è il trasferimento del polo logistico ad Avezzano, siamo davvero alla più bieca politica territoriale e a un vero e proprio atto contro la città dell'Aquila».