CHIETI. Tassisti teatini aggrediti dai colleghi pescaresi all'aeroporto d'Abruzzo di San Giovanni Teatino, scoppia un caso diplomatico tra le due città capoluogo. Confartigianato ha inoltrato ieri mattina un esposto denuncia alla polizia stradale e alla questura di Chieti per tutelare il lavoro dei propri associati e per risalire, eventualmente, ai colpevoli degli atti intimidatori che si sono consumati negli spazi pubblici dell'aeroporto d'Abruzzo nello scorso fine settimana. Quando i tassisti teatini del consorzio Cometa, a marchio Confartigianato, sono stati invitati dai colleghi pescaresi, con maniere non proprio gentili, a non caricare i passeggeri in uscita dall'aeroporto. Il nodo del contendere è l'ordinanza firmata dal nuovo direttore dell'Enac che liberalizza il servizio di piazza effettuato dai tassisti. Prima ad esclusivo appannaggio dei taxi di Pescara e di San Giovanni Teatino, Comune su cui insiste parte dello scalo aereo.
Il monopolio è stato interrotto, di fatto, dall'ordinanza che applica quanto dice la legge in materia di fruibilità, sia in ingresso che in uscita, degli spazi aeroportuali.
Adesso i titolari di una licenza taxi iscritti negli appositi elenchi dei Comuni capoluogo della Regione, delle rispettive Province e del Comune di San Giovanni Teatino possono liberamente lavorare con l'utenza dell'aeroporto. Una novità normativa che ha mandato su tutte le furie i tassisti pescaresi protagonisti di una serie di attacchi verbali, e non solo, ai colleghi teatini. Una sorta di guerra campanilistica. Peraltro il consorzio Cometa rappresenta anche tassisti di Pescara, Montesilvano e di Francavilla. «Ma loro», spiega Luigi Colalongo, presidente regionale Confartigianato Taxi nonché vicepresidente del consorzio Cometa, «non sono stati oggetto delle aggressioni». Una discriminazione bella e buona stigmatizzata con forza da Confartigianato che ha denunciato l'accaduto al comando della polizia stradale e agli uffici della questura. «Si sono verificati fatti gravissimi che l'associazione condanna con estrema fermezza. L'aeroporto è d'Abruzzo», afferma Daniele Giangiulli, direttore provinciale Confartigianato Chieti, «e bisogna garantire pari dignità tra il lavoro degli artigiani specie in un periodo di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo». Adesso il caos all'aeroporto di San Giovanni Teatino è totale considerando che l'ordinanza c'è, ma nessuno, al momento, la fa rispettare poiché non esiste ancora una regolamentazione operativa. Ma i tassisti teatini non si arrendono e annunciano battaglia per dar seguito, in concreto, all'ordinanza dell'Enac. Confartigianato ha investito del problema anche il sindaco Umberto Di Primio che già si è detto pronto a schierarsi dalla parte dei tassisti teatini. «L'ordinanza è frutto di una legge», riprende Colalongo, «e la legge va rispettata. Non possono esserci tassisti di serie A e tassisti di seria B. E' vergognoso».