Albore Mascia non vuole cambiare la squadra. Il centrodestra orientato a offrire un incarico esterno all'ex assessore comunale
PESCARA. Ora spunta l'ipotesi della presidenza Ater per Gianni Teodoro. Del super incarico si parlava già da qualche giorno, ma ieri, alla vigilia del tavolo politico del centrodestra convocato per affrontare il caso dell'ex assessore, le voci sono circolate con più insistenza.
Intanto, Albore Mascia ha convocato per questo pomeriggio, alle 18, la sua maggioranza nella sala giunta. Sono stati invitati alla riunione i coordinatori politici e i capigruppo del Pdl, di Pescara futura e della Lista Teodoro, ma non i catoniani, considerati ormai fuori della coalizione dopo la decisione di non votare il bilancio.
L'obiettivo è quello di risolvere una volta per tutte la vicenda di Gianni Teodoro, che il sindaco ha estromesso dalla giunta il 5 gennaio scorso dopo l'ennesima lite. Mascia vuole recuperarlo, perché la sua maggioranza si è ristretta dopo il voltafaccia del gruppo dei tre catoniani Nico Lerri, Livio Marinucci e Adele Caroli.
Il primo cittadino aveva chiesto all'ex assessore di dare un segnale di fiducia alla coalizione e lui ha obbedito, ordinando al suo consigliere Massimiliano Pignoli di votare il bilancio. Ora, in cambio, chiede il rispetto di quel patto, firmato con il Pdl prima delle elezioni, che prevedeva un posto in giunta per lui e la vice presidenza per il fedelissimo Pignoli. Nel documento si parlava anche della presidenza di una commissione per Vincenzo di Noi, ma l'ex capogruppo è passato da lunedì scorso nelle file dell'Udc. Teodoro insiste per riottenere la poltrona persa, ma sembra difficile che possa rientrare in giunta. Il sindaco non è intenzionato, almeno per ora, a cambiare la sua squadra. Inoltre, l'ex assessore non ha più la forza politica che aveva fino a poco tempo fa, quando vantava due consiglieri in Comune. Il suo gruppo è sceso a uno, dopo l'addio del suo ex capogruppo e lui oggi si presenterà al tavolo della maggioranza indebolito.
Anche l'ipotesi circolata alcuni giorni fa di un assessorato alla Provincia, nel caso di una sua adesione all'Udc, appare complicata. I tempi per realizzarla appaiono lunghi.
Da qui, l'alternativa di un super incarico esterno all'amministrazione comunale. Tra le varie soluzioni ci sarebbe quella della poltrona all'Ater, l'azienda che gestisce le case popolari guidata da mesi da un commissario, in attesa della nomina. «Sì, potrebbe essere la soluzione più ovvia», commenta un esponente del Pdl che intende rimanere anonimo. Chissà, però, se lui accetterà. Ma adesso potrebbe essere anche l'Udc, salita a tre consiglieri, a dare del filo da torcere al Pdl. L'Unione di centro chiede da tempo di avere maggiore visibilità e almeno una rappresentanza in giunta.