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Pescara, 20/04/2026
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Data: 30/04/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Arbitrato. Ddl lavoro, via libera della Camera

L'aula di Montecitorio approva il disegno di legge con 259 sì, 214 no e 35 astenuti. C'è anche un emendamento del Pd per limitare l'arbitrato, ma restano le critiche dell'opposizione. Ora il testo passa al Senato
L'aula di Montecitorio ha approvato oggi (29 aprile) il ddl lavoro che era stato rispedito in Parlamento dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ora il testo di legge passa al Senato. I sì sono stati 259, i no 214 e 35 gli astenuti. Ieri il governo era stato battuto su un emendamento del Pd che ha fissato al momento del licenziamento, e non più alla firma del contratto, la possibilità per il lavoratore di optare per l'arbitrato anziché per la giustizia ordinaria. Resta però l'impianto complessivo che limita il ricorso al giudice del lavoro, e con esso le critiche dell'opposizione.

Cesare Damiano spiega il voto contrario del Pd ribadendo tutte le criticità del testo. La modifica introdotta ieri, precisa l'ex ministro, "chiarisce un punto fondamentale che qui si cerca di sminuire, ossia una reinterpretazione della norma che chiarisce la libertà del lavoratore che potrà scegliere tra arbitro e magistratura ordinaria" e così "la clausola compromissoria perde valore". Per Antonino Foti (Pdl) si è fatto "un buon lavoro" e quello delle controversie è un tema "importante perché in Italia ci sono 1 milione e 200 mila cause pendenti, la cui durata è in media di 1.530 giorni, cioè oltre 4 anni". Insomma, dal Pdl arriva un voto favorevole e l'impressione è che la maggioranza spinga per una veloce approvazione definitiva anche al Senato, dove potrebbe anche intervenire di nuovo sull'arbitrato ritoccando l'emendamento del Pd su cui il governo è andato sotto alla Camera.

Giovanni Paladini dell'Idv ritiene invece le modifiche apportate al testo "non significative perché non vanno nel senso indicato dal presidente della Repubblica". L'Udc si è astenuta, spiega Teresio Delfino, che vede "luci e ombre in un provvedimento omnibus che apre la strada a nuove sfide sul diritto del lavoro e ad altre questioni su cui il mondo del lavoro aspetta risposte certe". Favorevole il voto del Carroccio perché, osserva Massimiliano Fedriga, con gli "emendamenti approvati, anche della Lega, si sono risolte le perplessità del presidente della Repubblica".

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