Qualche furbetto c'è stato, qualcuno che la tessera l'ha ottenuta pur non avendone diritto, ma non l'ha ritirata sicuramente negli uffici del servizio sociale. Questa la conclusione a cui è giunta l'amministrazione comunale di Pescara, dopo aver sospeso gli abbonamenti autobus gratuiti destinati ai poveri per verificare se ci fossero irregolarità nella loro distribuzione. I controlli incrociati fra le autocertificazioni fornite dai cittadini che ne facevano richiesta e la banca dati in possesso del Comune hanno portato a questo risultato. Sembra, dunque, secondo quanto affermato dall'assessore Guido Cerolini Forlini, che negli anni passati «l'assegnazione di alcune tessere avveniva in maniera clientelare attraverso lo sportello di ascolto sociale, a cui arrivavano le quote non consegnate». Così si è scoperto che qualcuno, addirittura, nei mesi estivi non la ritirava poiché si trovava fuori Pescara per le vacanze. Un malcostume, venuto alla luce un mese fa in concomitanza con la scadenza del contratto fra Comune e Gtm, che avrebbe imposto all'amministrazione lo stop del servizio che però, ecco la buona notizia, verrà ripristinato entro la settimana prossima, ne verranno consegnate circa 125, dopo aver concluso la trattativa sul prezzo degli abbonamenti. Una negoziazione, fra l'altro, necessaria se si pensa che ogni tessera costava al Comune 30 euro al mese, rispetto ai 32 della tariffa ordinaria, per un totale di poco meno di 60mila euro l'anno. E per chi si fosse chiesto se fosse davvero necessario bloccare il servizio in attesa di questi controlli, Cerolini ha risposto ricordando che «quello al trasporto è comunque un sostegno momentaneo e non un servizio essenziale». Nel sottolineare come, nelle situazioni di maggior emergenza, l'amministrazione comunale avesse comunque provveduto alla consegna delle tessere, dieci per l'esattezza, Cerolini ha anche voluto ricordare i criteri d'assegnazione: «L'utente che ne facesse richiesta deve essere conosciuto dai servizi sociali almeno da sei mesi, deve avere un reddito Isee non superiore ai 7.540 euro l'anno e, comunque, hanno la priorità i nuclei familiari monoparentali, gli anziani senza patente e gli adulti svantaggiati che, ad esempio per motivi di salute, hanno necessità di spostarsi».