Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.308



Data: 01/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Tessere ai poveri, spunta l'ufficio parallelo. Uno sportello decideva a chi assegnare gli abbonamenti gratuiti per gli autobus. Una struttura autonoma bypassava i servizi sociali Cerolini: gestione clientelare della passata giunta

Emersi casi sospetti dai controlli L'amministrazione comunale ha ridotto il numero dei beneficiari

PESCARA. C'era anche un ufficio parallelo che si occupava in passato della distribuzione degli abbonamenti gratuiti degli autobus della Gtm riservati ai poveri. Una struttura che affiancava i servizi sociali del Comune e aveva il compito di gestire una parte delle tessere.
E' su quell'ufficio che ora si sono concentrati i sospetti dell'attuale amministrazione comunale. Ne ha parlato ieri l'assessore alle politiche sociali Guido Cerolini, durante la conferenza stampa, convocata per parlare degli abbonamenti per i poveri, sospesi in attesa di fare chiarezza sulla vicenda. Vicenda che sta assumendo sempre più i contorni di uno scandalo. L'assessore conta comunque di riattivare il servizio bloccato in poco tempo.
UFFICIO PARALLELO Si chiamava Sportello di ascolto sociale l'ufficio costituito dall'allora sindaco Luciano D'Alfonso per aiutare le persone bisognose. Quella struttura, secondo quanto risulta all'attuale amministrazione, avrebbe gestito un certo numero di abbonamenti gratuiti degli autobus, non nominativi e li avrebbe distribuiti ad alcuni cittadini, bypassando di fatto i servizi sociali preposti ai controlli dei richiedenti. In questo modo, in passato sarebbero state consegnate decine di tessere anche a persone che - si sospetta - non possedevano tutti i requisiti necessari per ottenerle. «Alcuni abbonamenti», ha affermato Cerolini, «sarebbero stati gestiti in maniera clientelare». «Può darsi che in passato ci sia stata un'assegnazione extra struttura», ha aggiunto, «per la quale i servizi sociali sono estranei».
CASI SOSPETTI Alcuni casi sospetti avrebbero convinto l'attuale amministrazione a sospendere il servizio degli abbonamenti, in attesa dei controlli. Tra i beneficiari figurano residenti in abitazioni di prestigio in pieno centro, proprietari di automobili e persino cittadini che non si sono presentati a ritirare le tessere, perché dovevano partire per le vacanze. Invece, il limite di reddito Isee massimo per ottenere gli abbonamenti è fissato a 7.540 euro l'anno. «Tra coloro che ne usufruivano», ha rivelato l'assessore, «sono emersi anche i cosiddetti furbi, o quantomeno casi sospetti, ossia utenti che probabilmente non ne avevano diritto e che, negli ultimi anni, sono sfuggiti ai controlli dei servizi sociali». «In passato», ha confermato la responsabile del servizio Rosa Toritto, «non tutti gli abbonamenti sono stati distribuiti dall'ufficio politiche sociali, ma molti venivano consegnati direttamente da un ufficio indipendente e autonomo, ossia l'ufficio dello Sportello di ascolto sociale». Insomma, quanto basta per far scattare un'inchiesta per un servizio che costa ogni anno al Comune 59.400 euro.
PARTITI I CONTROLLI «La verifica effettuata sulle tessere erogate», ha spiegato Cerolini, «attraverso i controlli dei singoli nominativi, ci ha consentito di effettuare una scrematura. Questo ci ha permesso di ridurre da 165 a 120 gli abbonamenti che abbiamo richiesto alla Gtm». La richiesta è stata già inoltrata. «Ora apriremo una breve trattativa sul prezzo d'acquisto degli abbonamenti», ha concluso il vice sindaco e assessore al traffico Berardino Fiorilli, «cercando di attivare nel più breve tempo possibile il servizio». Il prezzo applicato dalla Gtm al Comune per ogni abbonamento era, fino all'anno scorso, di 30 euro, contro i 32 pagati dai cittadini.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it