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Pescara, 20/04/2026
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Data: 04/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Tir contro treno, l'accusa è disastro.Villa Pavone, il camionista ignorò il segnale rosso al passaggio a livello

TERAMO. La procura ipotizza il disastro ferroviario per l'incidente che nel febbraio dell'anno scorso avvenne sulla linea ferroviaria Teramo-Giulianova, quando un treno carico di pendolari travolse un camion incastrato tra le sbarre del passaggio a livello.
Secondo il pm titolare del caso Stefano Giovagnoni l'autista del Tir cercò di attraversare i binari mentre la sbarra si abbassava, ignorando i segnali di pericolo, sia quelli luminosi che quelli acustici. Per l'uomo, un campano, il magistrato ipotizza il disastro ferroviario e le lesioni colpose nei confronti dei passeggeri e dell'autista del convoglio che rimasero feriti. Dopo l'avviso di conclusione delle indagini, è probabile che il magistrato faccia una richiesta di rinvio a giudizio. L'incidente avvenne il 5 febbraio. Intorno alle 17 il convoglio con pendolari e studenti, partito da Giulianova e diretto a Teramo, urtò il Tir carico di videogiochi rimasto incastrato al passaggio al livello. Nell'impatto il camion venne sbalzato in un fossato e l'autista si salvò buttandosi fuori dalla cabina. Tanta paura tra i 28 passeggeri del treno ma, fortunatamente, nessun ferito grave. La linea ferroviaria rimase interrotto fino alle 22, con disagi e ripercussioni su tutto il traffico ferroviario e anche sulla viabilità stradale, in particolare sulla statale 80. Solo intorno alle 23 la situazione tornò alla normalità. Prima dell'impatto il macchinista riuscì a ridurre da 80 a 10 chilometri orari la velocità del mezzo, rendendo così meno violento l'impatto con il camion. Da tempo i residenti di Villa Pavone chiedono interventi per quel passaggio a livello: un sottopassaggio o una soluzione alternativa. La difficoltà per i mezzi di soccorso di raggiungere la zona in caso di incidenti è una preoccupazione condivisa da molti vista la presenza di oltre 50 aziende artigiane e circa 700 lavoratori, che insieme ai residenti fanno un migliaio di persone prigioniere dei binari.

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