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Pescara, 20/04/2026
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Data: 05/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi la spunta, oggi le nomine Saga. Giunta convocata d'urgenza: via Napoleone e via Angelucci, braccio di ferro con Di Stefano

PESCARA - E' il giorno della spallata, stamattina alle undici all'Aquila, tutti convocati ma per favore state zitti. E' il giorno giusto, a metà settimana, con deputati e senatori ignari a Roma. Un giorno insolito per una giunta regionale che in genere si riunisce il lunedì o il venerdì ma soltanto se è necessario. Senza rompiscatole e senza coordinatori Pdl in mezzo ai piedi, nessun giornalista nessuna telecamera e chi vuoi che ci pensi al mercoledì. Un solo punto all'ordine del giorno, un punto che aspettava da mesi e adesso finalmente ci siamo: sono passate le elezioni, la spallata eccola qua. Logico che adesso il rimpasto passi in secondo piano: l'ingresso di Giuliante è nell'agenda del Pdl, e resterà lì chissà per quanto. Almeno per tutto il tempo che ci vorrà a far sfumare i bollori.
C'è la Saga all'ordine del giorno della giunta regionale stamattina all'Aquila, non a Pescara: anche la riunione si fa in territorio neutro lontano dalle proteste e dalle polemiche dei consiglieri pescaresi che alla presidenza ci volevano uno di loro, uno di Confindustria preferibilmente magari Mauro Angelucci. E' già tramontata da tempo la candidatura di Marco Napoleone il super manager dell'università d'Annunzio caldeggiata da Fabrizio Di Stefano, il suo nome naufraga sull'onda delle contro-candidature forse sollevate ad arte dalla sponda pescarese di Gianni Chiodi. Mesi e mesi che il foglio di nomina di Napoleone ha viaggiato nella valigetta dell'assessore regionale ai Trasporti Giandomenico Morra, amico fedele del senatore Di Stefano che puntualmente lo metteva sul tavolo e altrettanto regolarmente era costretto a rimetterselo in borsa: il presidente non c'è, è a Roma, il suo vice Castiglione di fare una nomina così importante non se la sente, meglio aspettare il ritorno di Chiodi, meglio eccome.
Di meglio in meglio sono passate anche le elezioni, che erano lo spartiacque politico. E Chiodi guardaunpo' è tornato, adesso che è passata la buriana elettorale e che non vale più la consegna del silenzio e del basta litigate, è pronto a fare quelle benedette nomine. Via Napoleone via Angelucci, la presidenza toccherà a un terzo incomodo per il momento top secret. Nome uscito da un tavolo politico molto animato perchè adesso si può anche litigare, chisseneimporta. Uno sgarro per Di Stefano, e non è il primo della lista. Anzi, secondo ambienti pidiellini, il no a Napoleone è stato confezionato apposta per lui, una specie di abito su misura perchè i due proprio non si sopportano almeno dalla fine dello scorso anno quando Chiodi alla faccia del vice coordinatore, decise di non prorogare i contratti ai commissari delle Asl e di nominare subito gli uomini di sua fiducia. E anche oggi Chiodi la spunta, imponendo un nome di sua fiducia. Un tecnico, conferma l'assessore Morra. Non teramano però, perchè altrimenti sarebbe troppo.
Quella volta litigarono di brutto a Dragonara, negli uffici di Fabrizio Di Stefano. Parole grosse, voci alte. Qualcuno fece la spia, ma sia Chiodi che Di Stefano si affrettarono a smentire: andiamo d'amore e d'accordo dissero, e quandomai. Anche questa volta i boatos raccontano di una litigata feroce tra Chiodi e Di Stefano proprio nei giorni scorsi e proprio sulle nomine alla Saga. E di una critica dura del senatore alla volta del governatore domenica scorsa, ad Ocre durante la visita di Gianni Alemanno, suo ex leader politico. Falsità, sicuramente, anche quelle. «Abbiamo pranzato insieme - ammette Di Stefano - Ma con Alemanno non ho parlato di Regione, ma soltanto del coordinamento degli aiuti per il terremoto che arriveranno da Roma. E poi naturalmente, ci siamo soffermati sulla vicenda di Fini e sul pranzo di Berlusconi con i senatori. Tutto qui». Tutto qui, ma forse oggi avranno qualcosa di cui parlare.

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