«Vorrei fare una precisazione sulla rimozione delle macerie all'Aquila» dice il premier Silvio Berlusconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi per la presentazione di un rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico sulla gestione del terremoto in Abruzzo, e immediatamente le orecchie si drizzano nell'attesa del sicuro "affondo". Che, infatti, puntualmente arriva: «L'opposizione ha subito approfittato dell'occasione per accusare la Protezione civile e il Governo, ma come abbiamo poi dimostrato è stato lo stesso Consiglio comunale dell'Aquila che ha visto nel business della rimozione delle macerie una possibilità di intervento per le aziende locali e quindi ha detto: "Non intervenite". Quando si è visto che ciò non era possibile, abbiamo rimosso noi le macerie». Più che sufficiente per scatenare reazioni... «Nella rimozione della macerie, noi abbiamo fatto la nostra parte e fino a quando è toccato a noi, siamo andati molto più spediti di quanto non avvenga oggi» replica immediatamente il sindaco, Massimo Cialente: «Tutto il percorso dello smaltimento delle macerie è stato seguito da Protezione civile, Regione, Provincia, Arta e altri enti. Dopo una gara d'appalto contestata, lo smaltimento fu affidato all'Asm e prima che intervenisse il governo abbiamo smaltito 70 mila tonnellate di inerti, ossia 500 - 800 tonnellate al giorno. Attualmente vengono smaltite 200 - 300 tonnellate al giorno. Oggi si sta procedendo molto più lentamente». «Berlusconi ha lanciato una provocazione inaccettabile, dimenticando che il Comune si sta occupando di questo problema perché così ha stabilito una legge voluta proprio da Berlusconi. Inoltre, da tempo, proprio il Comune, con vari atti di cui vi è ampia traccia, ha chiesto un intervento della Protezione civile, ma non ha mai ottenuto risposte» dichiara Giovanni Lolli, deputato del Pd.
C'è dell'altro nella conferenza stampa. «Per la ricostruzione il discorso prenderà molti anni e nessuno può farci niente - spiega Berlusconi -. «Questa è la risposta a chi ci dice che non abbiamo fatto subito. Abbiamo fatto delle scelte: la prima scelta è stata dare la casa a chi non ce l'aveva più, poi dare sostegno all'economia. In terzo luogo, abbiamo deciso di andare a ricostruire ciò che è necessario ricostruire per mantenere i segni di identità di una città che ha radici profonde nella storia». «Il Governo si è impegnato con interventi finanziari - aggiunge il premier -, ma ogni palazzo ha la sua storia finanziaria». Per Berlusconi va stabilito se «su ogni palazzo ci sono danni che possiamo riparare» oppure «il palazzo deve essere demolito e ricostruito». «Raccogliamo i consigli per l'estensione del sistema assicurativo che è davvero importane e soprattutto sulla pianificazione che deve prevedere la situazione di sismicità di alcune zone». Tra le norme da valutare il premier non esclude la possibilità di «vietare la costruzione» in zone di particolare attività sismica o realizzare «norme di costruzione adeguate alle scosse» possibili. «Credo che ci sia un ringraziamento da fare a Guido Bertolaso e a tutti i collaboratori, alle Forze Armate, ai Carabinieri, ai Vigili del fuoco» conclude, sottolineando «gli atti di eroismo tra i Vigili del fuoco che senza pensare alla sicurezza personale si sono impegnati per strappare dalle macerie centinaia di persone. Il sistema della Protezione Civile italiana è un esempio a livello internazionale». Una manifestazione per dire grazie a Guido Bertolaso, alla Protezione civile e al sistema Italia, intanto, è in programma domenica prossima, alle 10.30, alla Villa Comunale, organizzata dal nuovo gruppo "Gli aquilani forti e gentili", un'associazione che avrà sede sul territorio. La proposta di istituire l'associazione è partita dal gruppo di Facebook "L'Aquila: cittadinanza onoraria a Guido Bertolaso", che ha superato le 6.000 adesioni. Sull'onda di questo successo, ma anche per valutare la possibilità di chiedere la revisione della decisione della IV commissione consiliare del Comune, che alcune settimane fa aveva bocciato la cittadinanza onoraria a Bertolaso, l'associazione ha promosso la manifestazione.