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Pescara, 20/04/2026
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Data: 06/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Regione difende la lobby: aeroporto riservato ai pescaresi. Sospesa la delibera Enac sulla liberalizzazione del servizio

La Regione stoppa la liberalizzazione dei taxi nell'aeroporto. Sarà la conferenza di servizi, organizzata dall'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, a decidere come dovrà andare il trasporto passeggeri da e per lo scalo sulla Tiburtina. La giunta di centrodestra, insomma, cerca di evitare il malcontento serpeggiato nella comunità, per alcuni addirittura lobby, delle auto bianche pescaresi che ha dissotterrato l'ascia di guerra facendo per due volte nei giorni scorsi caroselli strombazzanti davanti a Palazzo di città e davanti agli uffici regionali di via Bovio, arrivado allo scontro scontro con i colleghi teatini. Intanto, con una nuova ordinanza del 30 aprile, è stata sospesa temporaneamente, fino all'11 maggio, l'efficacia di quella firmata due settimane prima sempre dal neo direttore dell'Enac pescarese Sergio Legnante che, di fatto, apriva le porte anche alle auto pubbliche provenienti da altri centri. E soprattutto creando attrito tra gli autisti del consorzio Cometa di Chieti - che per il momento non si pronunciano -, rei d'aver "invaso il campo" per venire a scippare clienti, a detta dei colleghi della cooperativa Cotape di Pescara. A sentire il direttore della Cna pescarese Carmine Salce, «la decisione di sospendere l'efficacia dell'ordinanza precedente (la numero 7 del 2010, ndr) mette fine a una situazione di disagio degli operatori, consegnando ai soggetti individuati dalla legge - Regione ed enti locali - il potere di decidere in ordine a condizioni di trasporto, servizi e numero di licenze da rilasciare in proporzione al bacino d'utenza dell'aeroporto». «Per il momento abbiamo vinto una battaglia, ma non la guerra», dice il responsabile regionale del sindacato Uritaxi Antonio Abagnale. Pescara non mollerà la presa, non per campanilismo, ma per difendere il lavoro all'aeroporto che già scarseggia perché, per lo più, ci sono passeggeri che volano a basso costo e una volta atterrati vanno in autobus, la cui fermata è proprio li di fronte, o si organizzano con le auto private, ma comunque solo in pochi casi chiamano il taxi». Il presidente nazionale Uritaxi Loreno Bittarelli, venuto da Roma anche per incontrare il vice sindaco Berardino Fiorilli, ribadisce il "no" alla liberalizzazione nel "caso Pescara" e spiega: «Se non si raggiungerà un accordo tra i Comuni auspico che il presidente della Regione Gianni Chiodi predisponga una nuova normativa regionale, magari analoga a quella del Lazio».

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