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Pescara, 20/04/2026
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Data: 06/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Inopportuno chiedere i danni a D'Alfonso» Il Pd attacca il Comune che vuole due milioni dagli imputati del processo per tangenti

L'Ente si è costituito parte civile davanti al gup contro l'ex sindaco. Del Vecchio: «Si tratta soltanto di rancore politico»

PESCARA. Il Pd attacca il Comune di Pescara, che ha chiesto i danni all'ex sindaco Luciano D'Alfonso e agli altri 25 imputati del processo Housework sulle presunte tangenti. Oltre due milioni di euro è la cifra formalizzata 2 giorni fa nella costituzione di parte civile. Una mossa processuale però ha spinto il consigliere del Pd Enzo Del Vecchio a intervenire, ritenendola inopportuna.
«Ritengo che un'azione di risarcimento di eventuale danno possa essere avviata solo in presenza di una sentenza di condanna e non esiste obbligo di costituzione in sede di dibattimento né ancor più in sede di esame preliminare davanti a un gup. Il sindaco Luigi Albore Mascia, invece, ha immediatamente dato incarico a un professionista per la costituzione in giudizio del Comune di Pescara contro Luciano D'Alfonso. In pratica, il Comune e quindi il sindaco si è offerto come sostegno alla pubblica accusa e, prima ancora di attendere la sussistenza dell'eventuale reato, improvvidamente ha ritenuto di dover quantificare oggi l'entità del danno subìto: oltre due milioni tra danno all'immagine e danni patrimoniali a cui si dovrà eventualmente sommare l'ulteriore valutazione del danno per gli appalti per la gestione dei cimiteri e dell'area di risulta».
Oltre a D'Alfonso, sono imputati anche ex dirigenti comunali, consulenti e imprenditori, tra cui Carlo e Alfonso Toto.
Ma Del Vecchio ritiene l'iniziativa dell'Ente «inopportuna e fuori dagli schemi tipici di un'azione civile all'interno di un processo penale».
Il consigliere Pd valuta così la richiesta di risarcimento: «E' un fatto grave e che evidenzia più il rancore politico dell'attuale sindaco nei confronti del suo predecessore, che una serena valutazione del quadro politico-giudiziario. E sono stati tanti i cittadini», prosegue Del Vecchio, «che mi hanno manifestato la loro contrarietà alla richiesta di danni nei confronto dell'ex sindaco D'Alfonso. Condivido la loro rabbia e il fatto di aspettarsi dall'amministrazione di centrodestra risposte ai problemi quotidiani. Ripeto, l'atteggiamento di Mascia denota solo debolezza polica».
Infine, il consigliere Del Vecchio, conclude: «Quello che mi aspetto insieme ai cittadini è che il sindaco dia prova di essere un amministratore in favore della città e si scrolli di dosso i fantasmi del passato, senza tentare di scacciarli con proprie sentenze disdicevoli e inopportune nonostante la sua competenza giuridica da avvocato».

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