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Pescara, 24/04/2026
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Data: 07/05/2010
Testata giornalistica: La Repubblica
16° Congresso Cgil - Epifani si scusa per i fischi di ieri. Bonanni: "Non c'è alternativa all'unità". Angeletti difende il nuovo modello contrattuale, dicendosi però pronto "ad un accordo migliore"

RIMINI - Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha chiesto pubblicamente "scusa" ai segretari generali di Cisl e Uil per i fischi che, ieri, la platea del XVI Congresso della confederazione ha riservato loro. Lo ha fatto introducendo gli interventi di Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni e, questa volta, parte un applauso caloroso. E gli altri due segretari hanno ricambiato la cortesia, invocando dal microfono del Palacongressi di Rimini "la condivisione delle politiche sindacali", e auspicando il ritrovamento dell'unità.

Le scuse di Epifani. "Dopo la mattinata di ieri - ha detto Epifani - ho telefonato innanzitutto a loro, prima a Raffaele e poi a Luigi per scusarmi per come sono stati accolti. Non poteva essere un atto privato e lo voglio fare di fronte alla platea del nostro Congresso, sapendo che una grande organizzazione, quando commette un errore, è capace di assumersene pubblicamente la responsabilità".

L'intervento di Bonanni. Le scuse sono state subito accettate, non senza un velo di rimprovero: "Quando verrà da noi lo applaudiremo perché siamo buoni ospiti... e tutti devono esserlo", ha detto Bonanni. Aggiungendo subito dopo: "L'incontro e il rispetto sono l'unica via per il futuro della cultura sindacale. Oggi siamo lontani, ma saremo più vicini domani se ognuno riconosce l'altro".

"E' importante recuperare unità e responsabilità. Bisogna alleare tutto ciò che è alleabile per uno sforzo collettivo, in un Paese che ha smarrito il senso della sua missione", ha detto ancora Bonanni, secondo cui "questa discussione a chi la spara più in alto non convince nessuno e non produce nulla". E quindi, ha concluso il leader della Cisl, "Non c'è alternativa all'unità tra Cgil, Cisl e Uil. Basta con le recriminazioni, ognuno si prenda le proprie responsabilità. La possiamo mettere come la vogliamo sulle responsabilità dell'isolamento, ma chi è senza colpa scagli la prima pietra. Si può evitare questo attraverso maggiore generosità".


L'intervento di Angeletti. Conciliante anche Angeletti: "Mai come in questo periodo si registra uno dei più bassi livelli di condivisione delle politiche sindacali. Però il mondo sta cambiando e i sindacati devono incidere sulla realtà e riflettere sul rapporto con politica e imprese". Tuttavia il segretario della Uil non ha rinunciato alla difesa del nuovo modello contrattuale, siglato insieme alla Cisl e respinto dalla Cgil: "Abbiamo avuto opinioni diverse con voi quando abbiamo trattato il modello contrattuale con la Confindustria, queste sono le radici delle nostre opinioni diverse".

Angeletti si è mostrato disponibile però verso la proposta di Epifani di trovare una strada condivisa sul modello contrattuale: "Quando ci convinceranno che si potrà fare non una piattaforma, ma un accordo migliore - ha concluso - siccome siamo persone laiche, ci saremo. Quella sui contratti è stata l'unica riforma sociale in questo paese". Applausi scarsi, solo di cortesia, al termine dell'intervento.

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