Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.419



Data: 07/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
16° Congresso Cgil - Sul fisco giusto prove di unità sindacale. Al congresso della Cgil Epifani si scusa per i fischi a Bonanni e Angeletti

I delegati del Nord «Perché molti operai votano la Lega?»

RIMINI. Dopo i fischi, gli applausi e un impercettibile disgelo che individua nel fisco giusto il terreno su cui ricostruire l'unità. Epifani, al congresso della Cgil, si scusa per le contestazioni ad Angeletti e Bonanni e il leader della Cisl, pur senza citare l'accordo separato sui contratti, ammette «che non c'è alternativa al sindacalismo confederale».
E si augura «di camminare di nuovo insieme». Bonanni incassa persino qualche applauso quando confessa di essere stato «turbato» dalla rottura confermando di essere pronto a confrontarsi su rappresentatività, democrazia interna, voto dei lavoratori sugli accordi e sulla necessità di andare rapidamente alle elezioni per le rappresentanze sindacali nella scuola. Infine l'ammissione che «da soli produciamo un fallimento». Dunque «insieme o è paralisi». Angeletti prende atto che i rapporti unitari hanno raggiunto il livello più basso ma difende l'accordo separato sulla contrattazione. La sua idea di sindacato d'altra parte è molto distante da quella della Cgil, puntando tutto sulla bilateralità a scapito della contrattazione collettiva. Il dibattito interno procede certo attorno al Piano del lavoro di Epifani ma in particolare i delegati s'interrogano sulla natura e ruolo del sindacato che, oltre al conflitto, deve «produrre» contrattazione e accordi. Il segretario ligure Miroglio ammette che due lavoratori su tre non hanno rapporti col sindacato e che in primo luogo «bisogna fare i contratti». Gli fa eco il segretario della potente Camera del lavoro di Reggio Emilia, Mirto Bassoli, che invece si chiede quanto la Cgil abbia davvero piena consapevolezza delle scelte sociali di governo e Confindustria su lavoro e diritti e sulle scelte per contrastarle. La crisi del Paese irrompe anche nelle parole di Melloni, segretario di Bologna: nella ricca città emiliana si contano per la prima volta 10mila disoccupati in più, 6.000 in mobilità, 40mila in cassa integrazionee. Fulvio Fammoni, segretario confederale, insiste su alleanze e contrattazione per «battere l'ossessione deregolatrice del governo» ma anche per portare a casa risultati concreti: «La destra dice che la Cgil è l'ultimo problema da risolvere. Li rassicuriamo: non lo risolveranno mai». Delegati del Nord si chiedono perché molti votano la Lega e, quindi, «contro i valori della Cgil». Tra gli interventi esterni, il vice presidente dell'Anpi Armando Cossutta; il leader dell'associazione magistrati Luca Palamara che attacca il governo sulle intercettazioni e si chiede se «il problema sia la corruzione o chi indaga sulla corruzione». Infine Stefano Rodotà lancia l'allarme sui rischi «di mutamento di regime che impedisce la libertà di informazione».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it