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Pescara, 24/04/2026
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Data: 08/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Mannetti nomina se stessa e ora rischia di perdere l'aereo. Regione e Pescara ai ferri corti. Morra: il sindaco dovrà spiegare

PESCARA - E adesso glielo dovranno spiegare. Bonaccione fino a un certo punto, ma l'astensione del Comune di Pescara e a ruota della Camera di Commercio sul bilancio della Saga dopo i sudori freddi patiti in giunta per salvare capra e cavoli e mettere pace tra i due litiganti, proprio non la capisce. «L'ottimo Mascia dovrà dire prima o poi perchè si è astenuto», sbotta l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra. Pidiellini tutti e due, ex aennini tutti e due, e qui finiscono le similitudini: uno sgarro così da un Comune dello stesso colore politico, la Regione proprio non se l'aspettava. In realtà a tenere la mano abbassata è stato il delegato del primo cittadino Vincenzo Dogali, ma si sa la consegna era quella: astensione. Per il resto Comune e Camere di commercio, fatta eccezione per Teramo, si stanno dando da fare per varare la ricapitalizzazione della Saga. Persino l'ente camerale dell'Aquila, al bando i campanili e verificato che su Preturo è meglio metterci una pietra sopra, ha deciso di aumentare la quota per la ricapitalizzazione.
Ma le polemiche sulla Saga non si fermano qui. Due dirigenti regionali nella cabina di comando: la soluzione-ponte inventata da Morra fa storcere il naso ai legalisti. E' vero che o così o rissa, e l'assessore ha tirato fuori dalla manica l'unica soluzione in grado di garantire un armistizio tra Chiodi e Di Stefano: cioè Carla Mannetti presidente in quota Di Stefano e Gianluca Caruso componente del cda in quota Chiodi . Ma è anche vero che una delibera di nomina di presidente della Saga per la Mannetti firmata dalla stessa Mannetti è davvero troppo. Eppure è successo: capita, se il presidente viene pescato tra i dirigenti regionali? Non proprio: eppure la delibera del 5 maggio, che ha per oggetto la "nomina del presidente e componenti il consiglio di amministrazione" della Saga spa, porta la firma dell'estensore, Giovanni Marchese, del responsabile dell'ufficio, sempre Marchese, del direttore del servizio, Franco Costantini, del dirigente del servizio Affari della giunta Anna Maria Balassone e in ultimo del direttore regionale, appunto Carla Mannetti. Il dirigente che nomina se stesso, in pratica. Ma la soluzione-ponte, ideale da un punto di vista tecnico e politico, crea parecchi problemi dal punto di vista giuridico. Incompatibilità sono state rilevate tra l'incarico da dirigente dei Trasporti e quello di presidente della Saga: perchè il controllore non può fare il controllato. Senza contare che Carla Mannetti, tecnico dalle provate capacità sottolinea Morra, è anche componente del Cinsedo, centro interregionale studi e documentazione della Conferenza delle Regioni e responsabile della struttura strategica della mobilità per L'Aquila. Mentre Caruso, commissario Aptr e responsabile come dirigente regionale del piano marketing, adesso diventa referente dello stesso piano per la Saga. Insomma incompatibilità a raffica. «Ma si tratta di incompatibilità a termine - si giustifica Morra - perchè i due dirigenti resteranno in carica per pochi mesi: basti pensare che lunedì è già stato convocato il cda. Inoltre è solo teorica: anche in altri enti sono stati nominati come commissari i dirigenti regionali». Nessun problema quindi secondo l'assessore. Che piuttosto aspetta le spiegazioni del sindaco di Pescara: l'"ottimo Mascia", come lo chiama lui. Ottimo: si fa per dire, naturalmente.

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