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Pescara, 24/04/2026
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Data: 08/05/2010
Testata giornalistica: Il Secolo XIX
Sacconi sfida la Cgil: «Non è da escludere un intervento sullo Statuto. Ascoltate Cisl e Uil»

RIMINI. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, invita la Cgil, riunita in Congresso, a valutare l'«autentica apertura» all'organizzazione mostrata dai segretari di Cisl e Uil. «Mi auguro che il congresso della Cgil voglia ascoltare il senso dei loro interventi», dice il ministro, che lancia anche un invito alla confederazione di Corso Italia affinché«ascolti soprattutto le sue categorie e strutture territoriali, che sono spesso pragmatiche. L'augurio è che la Cgil percepisca il contesto nel quale stiamo vivendo; un contesto di grande e poderosa instabilità che invoca tanta disciplina di bilancio».
Una dichiarazione, quella di Sacconi, che in poche parole sintetizza il suo giudizio sia sull'atteggiamento della Cgil sulla riforma contrattuale, sia sul Piano lavoro presentato dal segretario generale, Guglielmo Epifani, per l'attivazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, a partire dal pubblico impiego. Non solo, Sacconi si dice anche d'accordo con le condizioni poste dalla Cisl a mettere mano allo Statuto dei lavoratori: in un'intervista il segretario Raffaele Bonanni si è infatti detto disponibile ad apportare modifiche alla legge 30 del 1970, a patto che siano il frutto del confronto con le parti sociali.
Tutti temi, questi, oggetto del dibattito in corso anche a Rimini, dove si sta tenendo l'assise congressuale della Cgil. «Se ci sarà un confronto noi andremo; ma andremo con le nostre obiezioni e le nostre proposte, che partono dal riconoscere lo Statuto dei lavoratori come una pietra miliare per il presente e per il futuro», dice Epifani, che chiarisce subito: «È evidente che se nel corso del confronto dovessimo vedere che si ha la riduzione dei diritti dei lavoratori, come accaduto nel caso dell'arbitrato, noi risponderemo anche con l'iniziativa e la lotta». Questo, comunque, «lo vedremo a suo tempo», aggiunge Epifani, ribadendo: «per noi lo Statuto ha ancora una sua attualità. La differenza tra Statuto dei diritti dei "lavoratori" e dei "lavori"è profonda: l'uno mette i diritti in capo ai lavoratori, l'altro in capo alle tipologie di lavoro».
Proprio lo Statuto è stato uno dei temi affrontati al Congresso, ne ha parlato il professor emerito del diritto del Lavoro, Umberto Romagnoli, mentre la proposta di rientro della Cgil sulla contrattazione è stata al centro degli interventi dell'assise e, soprattutto, del confronto tra le posizioni delle due mozioni congressuali. Sullo sfondo la battaglia che si definirà tra le due componenti e l'eco del caso "fischi". Sacconi si è lamentato di non aver ricevuto neppure un sms di scuse da Epifani, che a sua volta cerca di chiudere il caso: «Non ho il suo numero ma dopo il congresso lo farò personalmente».

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