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Pescara, 24/04/2026
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Data: 10/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
In trecento per dire "Grazie Bertolaso" Alla Villa Comunale si sono ritrovati i sostenitori del capo della Protezione civile

«Ho 99 anni e dico 99 volte grazie a Guido Bertolaso». È stato senz'altro don Camillo Ruggeri la vera "star" della manifestazione pro Bertolaso andata in scena ieri mattina alla Villa Comunale. Arzillo più che mai, si è fatto fotografare nei panni di uomo - sandwich. «Io sono nato all'Aquila - ha ribadito - e voglio morire all'Aquila». Per lui c'è stata l'ovazione di tutti i manifestanti, circa 300, che, armati di tricolore, si sono trovati in mattinata nel quadrilatero della Villa Comunale. Nello stesso momento, nel cuore della zona rossa, il popolo delle carriole, armato, invece, di macchinette fotografiche e telecamere, documentava le pietre storiche degli edifici di pregio abbandonate nelle piazze o negli angoli delle strade. «Ci vogliamo distinguere dalla minoranza urlante - ha detto dal palco della Villa Comunale la sindacalista Ugl, Giuliana Vespa -. Noi del popolo di Bertolaso, siamo la maggioranza silenziosa». Qualcuno, tuttavia, durante la manifestazione, ha proposto perfino di smontare il tendone di piazza Duomo per far "sloggiare" gli scarriolanti. Dopo l'Inno d'Italia si sono susseguiti interventi di solidarietà per il capo della Protezione civile anche da parte di alcuni cittadini dei Comuni del cratere quali il neo sindaco di Cagnano, Donato Circi, che ha annunciato la decisione dell'amministrazione di Cagnano di conferire la cittadinanza onoraria al capo della Protezione civile, stigmatizzando la figuraccia rimediata dal Comune dell'Aquila. «Spero che questa iniziativa - ha detto - verrà adottata anche dagli altri sindaci dei Comuni del cratere sismico».
I cittadini presenti hanno criticato aspramente la cittadinanza negata dalla commissione consiliare al Comune dell'Aquila, anche se i consiglieri del gruppo Rialzati L'Aquila, Enrico Verini e Roberto Tinari, hanno promesso che la proposta sarà sottoposta di nuovo all'Assise civica. Giocherà d'anticipo invece la Provincia poiché «l'ordine del giorno bocciato dalla commissione consiliare - ha spiegato il consigliere Pdl, Guido Liris - sarà riproposto subito in Consiglio provinciale e lì sarà approvato». Non sono mancati i j'accuse nei confronti di Sabina Guzzanti. «Dov'era quando gli aquilani gridavano sotto le macerie? - hanno detto i consiglieri Verini e Tinari -. Sta lucrando invece sulle nostre disgrazie. Perché non devolve una parte dell'incasso agli aquilani?». «No - gli ha fatto eco il consigliere Vito Colonna - i soldi della Guzzanti non li vogliamo». Per Guido Bertolaso, ieri a Udine per un convegno, il documentario "Draquila" dà una visione parziale del terremoto in Abruzzo: «Potrà dare dei problemi, ma non per questo noi ci fermeremo. Quel filmato dà una visione parziale delle cose e non riflette lo spirito e i sentimenti degli aquilani verso la Protezione civile nazionale». Secondo Bertolaso «andare in giro per il mondo a diffondere questo genere di documentari senza avere una controprova e una testimonianza diversa e più obiettiva sicuramente potrà creare dei problemi». Intanto nella mattinata di ieri sono state raccolte circa 1.500 firme per l'attribuzione della cittadinanza onoraria a Bertolaso. Tutto ciò mentre con le carriole piene di telecamere e macchine fotografiche altri 300 cittadini circa documentavano il centro che non c'è più. L'itinerario oggetto del sopralluogo è stato la zona di San Biagio e via Sassa, Santa Maria di Roio, via San Marciano. «Verrà creato un database, aggiornato costantemente - ha spiegato Giusi Pitari, portavoce del movimento - al fine di documentare e monitorare l'evolversi dei lavori nel centro storico a carico dei monumenti, dei palazzi storici, delle case. Il database di foto verrà aggiornato grazie all'aiuto dei volontari e s

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