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Pescara, 24/04/2026
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Data: 10/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Anemone torna libero dopo tre mesi. Bertolaso ora pensa alle dimissioni

ROMA - «L'aria libera mi ha sconvolto e reso come un automa. Poi la realtà, gli affetti più cari e le notizie». Per Diego Anemone le porte del carcere di Rieti si sono spalancate alle sei di ieri mattina. Qualche ora tardi è Mauro Della Giovampaola, uno dei funzionari del ministero per le Infrastrutture, a tornare libero a Terni. Insieme erano stati arrestati il 10 febbraio, quando esplose la bomba "Grandi eventi".
Ma è Il costruttore il fulcro dell'inchiesta sui super appalti, l'uomo della "cricca" che avrebbe ottenuto di più. Avrebbe corrotto l'ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Angelo Balducci, i funzionari del ministero, pagato prostitute per il numero uno della protezione civile Guido Bertolaso, girato 900 mila euro all'ex ministro Scajola, comprato casa al figlio di Angelo Balducci e del generale della Finanza Francesco Pittorru. Ieri è tornato libero per decorrenza dei termini dopo tre mesi di custodia cautelare. Non ha mai risposto alle domande dei pm di Firenze e Perugia, Anemone. In molti dicono che se avesse fatto, o deciderà di farlo, l'inchiesta coinvolgerebbe altri "potenti". Ma il costruttore sceglie di parlare con i giornalisti, invia una nota e si difende: tutto falso. «Lavorerò sodo - dice - per far emergere la verità rispetto le vicende delle quali mi si accusa ingiustamente e le carte processuali lo dimostreranno. È mio prioritario interesse fare luce su ogni fatto e ci riuscirò. Mi si addebitano fatti che saranno certamente smentiti e chiariti nelle sedi competenti».
Dice di rispettare la libertà di stampa, ma poi aggiunge: «Intendo ripristinare la mia dignità e quella del nome della mia famiglia che ha sempre goduto di stima e di rispetto da più generazioni, costruendo con duro lavoro e sacrificio una ineccepibile reputazione. Mi accorgo di essere stato infamato e diffamato».
Racconta di avere vissuto un periodo molto doloroso, soprattutto pensando alla sue famiglia e ai suoi bambini. Poi, parla delle sue attività: «Ho sempre lavorato onestamente, con tenacia, senza risparmiarmi e nel massimo rispetto di tutti i miei collaboratori. Le imprese di costruzione Anemone hanno sempre operato nel rispetto della legalità. La attenta valutazione delle procedure osservate farà emergere come le opere siano state tutte eseguite con tempismo, con straordinario sacrificio e abbiano raggiunto il migliore dei risultati visibili a tutti».
Anemone affida il ripristino della sua «dignità al corretto operato della magistratura, sicuro dell'onestà e della serietà del mio lavoro che mi ha reso forte con la coscienza di essere meritevole della fiducia e della stima ricevuta negli anni, pronto ad affrontare anche questa esperienza traumatizzante, ma con la consapevolezza che le accuse rivoltemi non abbiano fondamento nè il benché minimo riscontro».
Nessun riferimento agli atti. «Il G8 - ricorda - è stato annullato per i fatti drammatici sopravvenuti e imprevedibili e i lavori di ampliamento del Circolo sportivo sono stati realizzati sostenendone integralmente i costi, nel rispetto della procedura. Le Società sportive esclusivamente di proprietà mia e di mio fratello hanno dato solo lustro al mondo dello sport».
E intanto Guido Bertolaso - forse anche a causa delle reazioni alla gaffe su Clinton -, sta pensando seriamente di rassegnare le dimissioni dalla Protezione Civile.

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