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Pescara, 24/04/2026
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Data: 10/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Bondi: «Infangata la mia onestà». Inchiesta Grandi eventi, il ministro: «Niente a che fare con i faccendieri»

FIRENZE. Niente a che fare con «faccendieri». Il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, interviene su notizie che riguardano l'inchiesta sui Grandi eventi, in particolar modo la parte relativa ai Nuovi Uffizi. L'appalto, da 29 milioni di euro, è stato inserito nel programma per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il coordinamento dei lavori venne affidato a un commissario, nominato dal Governo.
Dalle carte delle indagini emergono le annotazioni del Ros sulla persona scelta come direttore dei lavori, Riccardo Miccichè, che, scrivono gli investigatori, ha ricoperto un incarico per i lavori alla Maddalena ma, riguardo agli Uffizi, «non sembra essere un soggetto di elevata e comprovata professionalità» come richiesto dalle norme. Nel 2007 Micchichè, 36 anni, ha costituito una società che ha «per oggetto - annota il Ros - l'attività di parrucchiere per donna, uomo, bambino, manicure, pedicure, massaggio», oltre alla gestione di palestre. Prima era stato componente del cda di una società per «la preparazione di terreni per coltivazione delle erbe e piante officinali». Su Miccichè, continuano i carabinieri del Ros citando il ruolo di suo fratello in un'impresa che opera nel settore degli appalti pubblici, c'è il dubbio di «contatti con soggetti inseriti in un contesto oggetto di indagini afferenti il condizionamento mafioso degli appalti pubblici».
Alcuni giornali, dice Bondi, hanno voluto «lordare anche la mia onestà. Avrò il tempo per medicare le ferite alla mia onorabilità che, attraverso alcuni articoli, mi sono state inferte. Nel frattempo, desidero rivendicare il merito di aver proceduto al commissariamento dell'area archeologica di Pompei, dei Fori Romani, di Brera e degli Uffizi». Per il Museo degli Uffizi, appena ha saputo dell'inchiesta, ha «revocato immediatamente il commissariamento per agevolare il lavoro della magistratura, proprio perchè non ho nulla a che fare con faccende e faccendieri». Bondi compare di sfuggita anche in un passaggio dell'interrogatorio dell'imprenditore fiorentino Riccardo Fusi, attorno al quale ruota l'inchiesta sull'appalto per la scuola marescialli dei carabinieri. Rispondendo ai pm, Fusi ricorda un pranzo in cui Angelo Balducci e Denis Verdini parlavano «di finanziamenti su opere che riguardavano Bondi». Al ministro è arrivata la solidarietà di molti esponenti Pdl e del governo, come le ministre Gelmini e Brambilla.


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