PER un giorno, Milano riscopre una città a misura di due ruote. Ma su traffico e inquinamento, ormai, a Palazzo Marino regna il caos. Con la maggioranza che si presenta in ordine sparso all'ennesimo vertice politico che oggi dovrebbe riuscire a decidere almeno se togliere - e a partire da quando - le deroghe Ecopass per i diesel Euro 4 e 5 senza filtro antiparticolato. Per Letizia Moratti quest'ultima concessione andrebbe eliminata subito. «Prima - insiste il vicesindaco Riccardo De Corato - che decida il Tar: siamo chiamati a dare delle risposte alla città e per la politica non sarebbe una bella pagina delegare ad altri». Ma in casa Pdl prende corpo la proposta di un rinvio: a ottobre, magari «legandola all'accensione dei riscaldamenti», come dice il vicecoordinatore cittadino Marco Osnato. O comunque in periodi di polveri sottili alle stelle. Perché un accordo su Ecopass ancora non c'è. Per il Carroccio bisognerebbe guardare avanti e, sostiene Matteo Salvini, «studiare subito una grande pedonalizzazione del centro, dal Castello a San Babila». Tanto che, perfino l'ipotesi dell'ultima ora avallata dal sindaco di organizzare un referendum - «opportuno per preparare il programma elettorale», ha detto - viene già bocciata. A cominciare dal ministro della Difesa Ignazio La Russa: «Se coinvolge poca gente non serve. Piuttosto commissioniamo dei sondaggi». E il capogruppo Pdl in Consiglio, Giulio Gallera: «Bene approfondire anche altre opzioni rispetto a Ecopass ma il referendum non mi sembra lo strumento più opportuno». È diventato sempre più scomodo, Ecopass. Un argomento su cui nessuno, all'interno del centrodestra, sembra dispostoa prendere decisioni. Anche alla vigilia del vertice Salvini insiste: «Non faremo le barricate sulle deroghe, ma bisogna pensare anche alla qualità della vita. Studiamo subito un'area pedonale più grande possibile». L'occasione per immaginare un centro a motori spenti è stata la domenica dedicata alle biciclette, con migliaia di milanesi che hanno partecipato alle iniziative. Un successo, assicurano a Palazzo Marino, con vigili a vegliare sul blocco del traffico e nessuna multa per gli automobilisti. Contravvenzioni che, invece, per il vicesindaco, continuano a fioccare per la doppia fila. La "linea dura" del Comune è già finita. Ma per De Corato «la dissuasione della sosta vietata è ancora una priorità: non abbiamo allentato i controlli. Anche per la possibilità di fare multe con le telecamere mobili i test vanno avanti. Sarà la maggioranza, prima dell'estate, a dire come proseguire». Nonostante dallo stesso Pdl Gallera benedica un approccio soft: «Siamo contenti che, come avevamo suggerito, l'amministrazione vada avanti con moderazionee non applichi misure talebane». Un caos, appunto, che fa dire al Pd con Pierfrancesco Majorino: «Siamo pronti a presentare una richiesta in Consiglio per togliere le deroghe Ecopass e, tra un anno, proporre la chiusura della Cerchia dei Navigli e la congestion charge all'altezza dei Bastioni».