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Data: 11/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ancora scintille tra Mascia e Teodoro. I catoniani isolati nella commissione

Ancora scintille tra Gianni Teodoro e Albore Mascia; e Catoniani sempre più isolati dalla maggioranza. Il tavolo politico di ieri pomeriggio ha registrato un nuovo e vivace scambio di vedute tra il sindaco e l'ex assessore. Quest'ultimo, nonostante le promesse di un recupero in giunta, resta relegato in sala d'attesa e questo alimenta tensioni. «Tu hai problemi con la vita.... con la vita politica» ha detto Teodoro al sindaco, il quale ha replicato a muso duro: «Non ti permettere». E avanti così tra battute infelici e fraintendimenti. Pastore, a fatica, ha fatto da paciere. Di sicuro, una brutta partenza per il tavolo politico. Teodoro ha lamentato da subito l'assenza del sindaco, arrivato a seduta iniziata, e forse ha anche poco gradito di ritrovarsi al fianco di chi ha preso il suo posto in giunta. Il battibecco col sindaco sarebbe poi nato sulle priorità del triennale delle opere pubbliche: Mascia punta su scuole, asili, le due riviere e piazza Salotto, Teodoro preme per l'edilizia popolare. Se ne riparla il 17.
Non va meglio ai tre catoniani: Adele Caroli, Nico Lerri e Livio Marinucci si ritrovano all'angolo per una strategia chiara e precisa voluta dal Pdl e dal sindaco Albore Mascia, nient'affatto disposto a scendere a patti con chi ha lasciato il Pdl per costituire il gruppo della Democrazia per le autonomie ovvero con chi non ha votato il bilancio ed in più occasioni s'è messo per traverso in nome di una pari dignità fin qui non riconosciuta. «Mascia ha chiamato al tavolo politico di lunedì soltanto Nico Lerri, escludendo me e addirittura il capogruppo Livio Marinucci: per questo motivo non ci andremo» aveva già annunciato la Caroli. Lo stesso Marinucci, preso atto dell'atteggiamento della maggioranza, ha ribadito: «D'ora in poi decideremo come e cosa votare sui singoli argomenti». I tre dissidenti ripetono di non sentirsi fuori della maggioranza ma di fatto non ne faranno più parte finché non accetteranno di adeguarsi alla linea del governo cittadino. «Questo Popolo della libertà si sta rivelando un Popolo della dittatura» ha detto con tono deciso Nico Lerri. Intanto la maggioranza ha continuato e continua a mandare segnali eloquenti ai dissidenti catoniani: ieri mattina alla commissione congiunta Ambiente e Lavori pubblici, presieduta da Caroli e Lerri, non sè presentato nessuno dei quattro assessori invitati a discutere del Pan, Piano di assetto naturalistico della pineta: «E' vergognoso - ha detto la Caroli -. Ricotta, Fiorilli, Del Trecco e D'Ercole ci hanno snobbato vanificando l'utilità della riunione e determinando così uno sperpero di denaro pubblico». Critiche in tal senso sono arrivate anche da Di Pietrantonio.

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