ROMA. «Nessuno discute che sia giusto che Roberto Saviano abbia la scorta. E' ovvio che deve continuare ad essere protetto. Ma ci sono magistrati che hanno combattuto la camorra, e giornalisti minacciati ogni giorno di cui nessuno parla. Ho semplicemente detto non diviniziamolo come lui, più di lui in Italia centinaia di persone di cui nessuno parla e che rischiano, ogni minuto la loro vita per la verità e la giustizia». Così il direttore del Tg4 Emilio Fede, chiarisce all'Ansa la sua posizione nei confronti dello scrittore, autore di Gomorra. L'altro ieri durante l'edizione delle 19 del Tg4 aveva detto: «Basta di Saviano non se ne può più. «Non è lui che ha scoperto la camorra (...) non se ne può più di sentire che lui è l'eroe». Le parole del direttore del Tg4 hanno alimentato la polemica politica e nell'opposizione sono arrivati gli attacchi da parte dell'Idv del Pd, del Pci e dei Verdi che le definiscono di una gravità inaudita. Ma Fede tiene a chiarire soprattutto che «non esiste nessun collegamento» tra quanto da lui affermato durante la diretta del suo Tg e la tesi del presidente del Consiglio Berlusconi («la mafia è più famosa che potente»).