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Pescara, 24/04/2026
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Data: 11/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ferrovie: «Rom schedati, ma senza il nostro consenso. Puniremo i responsabili»

Il giallo dei moduli per schedare i passeggeri rom è stato risolto. Qualcuno ha davvero preso l'iniziativa di segnare quanti nomadi salivano e scendevano dal treno, senza che la dirigenza delle ferrovie dello stato ne sapesse nulla. Il modulo è stato utilizzato per dieci giorni da tre impiegati delle Ferrovie (nessuno di loro ha la carica di dirigente), ed è stata un'iniziativa di cui la dirigenza delle FS non era assolutamente al corrente. Adesso le Ferrovie hanno i nomi di chi ha preso l'iniziativa di schedare i passeggeri dei campi nomadi che viaggiavano sulla linea che collega la capitale con Avezzano.
E per questo verso i responsabili sono stati subito avviati procedimenti disciplinari. È stato questo l'esito dell'indagine interna portata avanti dalle Ferrovie dello Stato: «Si sono conclusi i lavori della Commissione interna d'inchiesta - dicono dalla dirigenza - che si è riunita il 7 e 8 maggio scorsi, in relazione all'indebita produzione e distribuzione di un modulo per la segnalazione di passeggeri di etnia Rom sui treni della linea FR2 che collega Roma, con Avezzano, in Abruzzo. L'inchiesta ha rilevato che tale modulo è stato effettivamente utilizzato dal 12 al 21 aprile».
Dalla dirigenza spiegano che, «la predisposizione del modulo e l'azione di monitoraggio sono state intraprese in assenza di disposizioni da parte della dirigenza e all'insaputa di questa. L'iniziativa, che Ferrovie dello Stato condanna e stigmatizza è stata assunta senza alcuna specifica indicazione da parte della dirigenza, in seguito alla pubblicazione sulla stampa locale di alcuni articoli sul tema della sicurezza nella stazione di Salone, alla periferia di Roma dove è presente uno dei più numerosi campi nomadi della Capitale».
I procedimenti disciplinari sono già scattati: «In merito a tali fatti sono stati individuati i responsabili - dicono da FS - tra i quali non vi sono dirigenti, nei cui confronti sono stati avviati i procedimenti disciplinari del caso, anche alla luce di quanto prescritto dal Codice Etico del Gruppo FS».


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