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Pescara, 24/04/2026
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Data: 12/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Sangritana, troppi capi» La Filt-Cgil: 8 dirigenti per soli 9 chilometri di ferrovia. Ma il presidente Di Nardo respinge le accuse: avanti nei programmi con professionisti motivati (Guarda il video)

LANCIANO. Esprime preoccupazione sul futuro della Sangritana. Per le condizioni non floride del bilancio della Regione e perché si è interrotto il piano dei tagli ai posti nei consigli di amministrazione delle società regionali di trasporto. L'allarme è della Filt-Cgil di Chieti.
Per Sabatino Salviani, segretario provinciale del sindacato, «il trasporto pubblico locale, seconda voce di spesa dopo la sanità nel bilancio della Regione, nella passata legislatura aveva iniziato un iter di contenimento dei costi attraverso il progetto di riunificazione delle tre aziende regionali: Arpa, Sangritana e Gtm. Ma dopo una prima fase in cui sono stati ridotti i componenti dei consigli di amministrazione delle tre società», prosegue Salviani, «il progetto si è interrotto, nonostante il presidente della Regione, Gianni Chiodi, avesse fatto proprio il percorso della riduzione dei costi nel trasporto pubblico. Viste le ultime nomine viene da pensare che questo piano venga sacrificato in nome di politiche diverse».
In una nota il sindacalista spiega che, a distanza di 8 mesi dall'insediamento, «il consiglio di amministrazione della Sangritana ha presentato un nuovo organigramma aziendale che, secondo indiscrezioni, è stato approvato a maggioranza poiché non condiviso da un componente, e che prevede 8 dirigenti, a fronte di soli 9 chilometri di linea ferroviaria aperta al pubblico, mentre con la ex Gestione governativa c'erano 102 chilometri con 4 dirigenti e un commissario. Ma il nuovo modello organizzativo della Sangritana comporta una diminuzione dei servizi aziendali che non giustifica l'aumento nel numero dei dirigenti, con un incremento dei costi di gestione. E il nuovo organigramma comporterà, inevitabilmente, anche un aumento dei quadri aziendali». Salviani chiede di ripensare il piano di riorganizzazione dell'azienda, puntando le risorse sull'ammodernamento delle infrastrutture e sulla valoriozzazione del personale ferroviario.
«Sarebbe opportuno rivolgere la questione ad altri», replica il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, «poiché il comunicato della Cgil si riferisce a fatti e situazioni che sono il risultato di decisioni assunte prima dell'insediamento dell'attuale consiglio di amministrazione. Per quanto mi riguarda, vado avanti alacremente nei programmi con tutta la squadra Sangritana che ritengo sia tornata ad essere, dopo anni, motivata ed orgogliosa di lavorare per questo marchio. Di conseguenza, non intendo raccogliere sterili provocazioni, ma preferisco rispondere con i fatti».

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