Il Nord America è stato meta dell'immigrazione abruzzese e i legami sono forti
Il volo diretto per il Canada diventa di linea: dal 16 giugno al 6 ottobre sarà possibile volare a Toronto anche senza passare per le agenzie viaggi. La Air Transat ha ufficializzato ieri l'intenzione di rafforzare la sua presenza sul territorio e lo fa partendo dall'unico volo intercontinentale che senza scali collega l'Abruzzo al Nord America. «Siamo in regione da oltre venti anni - ha spiegato Philippe Buisson, direttore Air Transat per il settore Sviluppo Italia - ma soltanto come volo charter, appannaggio dei tour operator. Da quest'anno siamo accessibili e visibili a tutti e i voli sono prenotabili anche da internet, sul nostro sito e sui principali sistemi di prenotazione». Ogni martedì un Airbus A310-300 decollerà alle 12,45 dall'aeroporto di Pescara e arriverà a Toronto alle 17 circa del giorno stesso, dopo un tragitto di 8 ore e un fuso orario di 6; il volo di ritorno partirà il martedì sera verso le 20 e atterrerà a Pescara alle 11 del giorno dopo. Duecentotrenta i passeggeri ospitati nella classe Economy, più 20 in Club, ad un prezzo che senza assicurazione parte dai 600 euro circa per arrivare ai 1300, andata e ritorno. «Resta forte il legame con le agenzie di viaggio e i tour operator del territorio - precisa Tiziana Della Serra, direttore marketing Italia di Air Transat -. In controtendenza al mercato manterremo le percentuali di commissione al 7% e per la prima volta da quando siamo in Abruzzo teniamo incontri di formazione per gli operatori che vogliono interagire con la nostra compagnia». Da giugno ad ottobre saranno quindi 18 le rotazioni che verranno operate, per un totale di 9mila posti che favoriranno i collegamenti tra il bacino dell'Ontario e l'Abruzzo e dintorni: i nuovi voli più vicini di Air Transat che collegano no-stop l'Italia a Toronto, Montréal e Vancouver sono infatti a Lamezia Terme e a Roma Fiumicino. «Il collegamento tra l'Abruzzo e il Nord America - concludono Carla Mannetti, nuova presidente di Saga, e Marco Bruno, vicepresidente - è già consolidato e affonda le sue radici nella storia dell'Abruzzo, per la fortissima presenza di immigrati: il nostro obiettivo è rafforzare questo collegamento anche nel suo valore turistico, tanto da farlo diventare annuale».