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Pescara, 09/05/2026
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Data: 20/09/2006
Testata giornalistica: Trambus
Emergenza traffico, è colpa dell'autobus

Nelle nostre città muoversi è sempre più difficile: la rete di mezzi pubblici è insufficiente a soddisfare la domanda di mobilità e l'unica alternativa è l'auto privata. Col risultato che le strade sono intasate e le infrastrutture non riescono a sopportare il tanto traffico. Questi alcuni degli aspetti di maggior rilievo emersi dalla lettura del 1° Rapporto ACI-Eurispes sulla Qualità della Mobilità nelle province italiane: l'indagine, realizzata su un campione di 3.500 cittadini, ha rilevato che per circa il 30% degli intervistati il problema più urgente da affrontare in tema di mobilità è l'insufficienza del servizio pubblico. Sono soprattutto i cittadini residenti nelle città metropolitane (40%) e nelle isole (43%) a considerare prioritario questo problema; il 23% del campione considera invece grave la mancanza di percorsi alternativi o di servizi di informazione contro il traffico. Il 20% ritiene, invece, prioritario intervenire sugli orari di ingresso negli uffici e nelle scuole: si tratta di un'esigenza avvertita però soprattutto da quanti abitano nelle città metropolitane e nei grandi comuni. Ma andiamo a vedere più nel dettaglio alcune note dolenti snocciolate dal rapporto. Secondo lo studio, chi utilizza il mezzo pubblico lo fa sopratutto per economicità: almeno il 13,5% di coloro che quotidianamente si spostano con i mezzi pubblici. Seguono il desiderio di evitare il traffico (10,1%), il fatto di non possedere un mezzo (7,7%), la possibilità di risparmiare tempo (7,4%). Per una minodovuta all'assenza di parcheggi vicino alla destinazione (5,3%) o al fatto che non c'è altro modo per raggiungere la destinazione (4,9%). I tempi di attesa non sono affatto soddisfacenti: il 39,3% degli intervistati afferma di attendere autobus e tram urbani, in media, fra i 6 e i 15 minuti. E non mancano i disagi rilevati dai cittadini intervistati che denunciano affollamento, mancato rispetto degli orari e attese prolungate. In particolare, l'affollamento è il disagio subito dalla percentuale più elevata (33,2%) di intervistati, al secondo posto si posiziona il mancato rispetto degli orari (22,6%), al terzo le attese prolungate (15%), al quarto le condizioni igieniche insoddisfacenti (11,6%). Il 7,1% del campione cita, inoltre, la capacità di guida del conducente; il 6,4% la cattiva aerazione; il 4,1% la rumorosità. L'affollamento nell'utilizzo dei mezzi pubblici è il disagio rilevato in misura maggiore dagli intervistati di tutte le macroaree considerate, ma viene denunciato con particolare frequenza dagli intervistati che risiedono al Centro (37,1%).

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