Ribatte Trenitalia: "Nel suo caso non abbiamo colpe, pensi ai ritardi provocati dalla sua società"
Montezemolo becca le Fs che replicano per le rime
PADOVA - Arrivato in ritardo al convegno Telethon "Ricerca, l'Italia che merita", in corso a Padova, Luca Montezemolo si scusa e si giustifica dicendo che il suo treno è arrivato con un'ora di ritardo. ''Non ho preso l'aereo - ha detto - perché c'era il rischio che la nuvola del vulcano islandese sospendesse il volo. Ho preso il treno da Roma alle 7.40 e sono arrivato con un'ora di ritardo''.
"Magari ci vuole più concorrenza - ha aggiunto - per permettere ai cittadini di scegliere servizi migliori. Partire alle 7.30 e arrivare alle 12.00 è come andare a New York'', ha ironizzato Montezemolo.
"Siamo assolutamente d'accordo con Luca Cordero di Montezemolo: la concorrenza fra operatori efficienti e competitivi fa bene perché spinge tutti a migliorare sempre più. Va però detto che il ritardo registrato dal convoglio di Trenitalia sul quale viaggiava Montezemolo poco aveva a che fare con la concorrenza, perché era stato determinato da un problema dell'infrastruttura e non del treno: qualsiasi altra impresa ferroviaria quindi, oltre a Trenitalia, ne sarebbe stata penalizzata". Così le Fs, in una nota, replicano a Montezemolo, sottolinenando che "hanno invece molto a che fare con la concorrenza i pesanti ritardi registrati qualche giorno fa da 36 convogli Trenitalia proprio a causa di un treno della società di Montezemolo, la NTV, impegnato in un test sulla linea Roma-Firenze: continui stop e rallentamenti per malfunzionamenti vari, con pesanti ripercussioni sui convogli Trenitalia che seguivano e conseguenti disagi a migliaia di nostri clienti. Forse la dichiarazione rilasciata dal dottor Montezemolo, "con la concorrenza migliorerà il servizio", si riferiva all'efficienza del servizio che in futuro offrirà la sua impresa ferroviaria".