ROMA. Il «treno di Montezemolo», lo chiamano così. E' l'ultraveloce che darà il via alla concorrenza con Trenitalia sulle fasce più costose. Ancora non c'è, ma viene evocato spesso, anche dai dipendenti di Trenitalia costretti all'anonimato. Evocato per intimidire i pendolari esasperati: vi lamentate? vedrete, quando ci sarà il treno di Montezemolo, non sarà certo per voi. Ma ieri il battibecco ha riguardato direttamente i protagonisti agli alti livelli, cioè Luca Cordero di Montezemolo in persona che, arrivato a Padova per Telethon, si è scusato del ritardo di un'ora del treno che lo portava da Roma.
«La concorrenza migliora i servizi» ha buttato lì il presidente di Ntv (Nuovo trasporto viaggiatori, fondatA da Montezemolo e Diego della Valle), che dall'estate 2011 farà circolare i suoi treni velocissimi. Non l'avesse mai detto: Ferrovie dello Stato ha colto al volo l'occasione per spiegare che il treno su cui viaggiava Montezemolo ha accumulato un'ora di ritardo a causa dell'infrastruttura (nota per addetti ai lavori, forse vuole dire ?i binari'?) e quindi sarebbe capitato a qualunque treno di qualsiasi impresa ferroviaria, oltre a Trenitalia. Ed ecco l'affondo, la vendetta covata, la voglia di rimettere in riga chi si dà tante arie da perfettino. «Hanno invece molto a che fare con la concorrenza - dice il comunicato delle Fs - i pesanti ritardi registrati qualche giorno fa da 36 convogli Trenitalia proprio a causa di un treno della società di Montezemolo, la Ntv, impegnato in un test sulla linea Roma-Firenze: continui stop e rallentamenti per malfunzionamenti vari, con pesanti ripercussioni sui convogli Trenitalia che seguivano e conseguenti disagi a migliaia di nostri clienti».
Ciliegina finale: «Forse la dichiarazione rilasciata dal dottor Montezemolo, ?con la concorrenza migliorerà il servizio' - conclude la nota Fs - si riferiva all'efficienza del servizio che in futuro offrirà la sua impresa ferroviaria».