ROMA La procura di Catania smentisce le indiscrezioni di stampa riguardo un provvedimento giudiziario nei confronti del presidente della regione Sicilia, Raffaele Lombardo. Ma il quadro politico dell'isola è comunque agitato. In una girandola di incontri a palazzo Grazioli, il premier Silvio Berlusconi ha voluto fare il punto per risolvere il caso del Pdl-Sicilia. Da mesi infatti il partito è spaccato in due sul sostegno al governo regionale guidato da Lombardo. Il Cavaliere ha deciso di occuparsi in prima persona della vicenda. Prima ha convocato per due ore, a palazzo Grazioli, Gianfranco Miccichè, leader dei "ribelli" del Pdl-Sicilia rimasti con Lombardo. Poi ha pranzato con una delegazione dei cosiddetti lealisti, finiti all'opposizione all'Assemblea regionale siciliana insieme all'Udc: in via del Plebiscito, sono stati ricevuti i due coordinatori siciliani del Pdl, Mimmo Nania e Giuseppe Castiglione, il presidente dell'Ars Francesco Cascio e il capogruppo Innocenzo Leontini. A quanto si apprende da fonti parlamentari della maggioranza, a pranzo il premier ha visto (oltre ai coordinatori del partito nell'isola), anche il ministro della Giustizia, Angelino Alfano. All'incontro, riferiscono ambienti del Pdl (anche se fonti di palazzo Madama non confermano la notizia) era presente anche il presidente del Senato, Renato Schifani.