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Pescara, 20/04/2026
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Data: 14/05/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Sanità, tasse più alte per le Regioni in deficit. Aumento delle imposte e blocco dei fondi Fas. La decisione riguarda Lazio, Campania, Molise e Calabria. Fuori, per ora, Abruzzo e Sicilia.

Il governo presenta il conto alle Regioni con i conti sanitari in rosso: tasse più alte e blocco dei fondi Fas destinati alle aree sottoutilizzate se non verranno presentati piani di rientro dal deficit adeguati. Lo stop ai fondi Fas riguarda Lazio, Campania, Molise e Calabria. Fuori, per ora, Abruzzo e Sicilia, che hanno i conti in disordine ma vanno avanti con i piani di rientro. Il Lazio ha chiuso l'anno scorso con un buco di 1,6 miliardi, la Campania e la Calabria sono in rosso per 1 miliardo a testa. Il deficit del Molise è stato invece di circa 110 milioni.

"C'è il rischio che le tasse vengano aumentate non solo in Calabria, ma in tutte le Regioni", ha detto il presidente della Calabria, Giuseppe Scopelliti, al termine dell'incontro che si è tenuto stamani (13 maggio) a Palazzo Chigi con i governatori e commissari straordinari delle sei Regioni interessate. Poi è arrivata la nota del Consiglio dei ministri. "Il governo, in considerazione del mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dai piani di rientro e dagli equilibri di finanza pubblica, ha concordato circa l'impossibilità di esprimere l'intesa" prevista dalla Finanziaria 2010 "e di non potere pertanto consentire a Lazio, Campania, Molise e Calabria di utilizzare le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate, relative ai programmi di interesse strategico regionale, a copertura dei deficit del settore sanitario".

La Calabria dovrà alzare Irap e Irpef anche se questo non risolverà il problema, perché si recupereranno "poche risorse: 50 milioni", afferma Scopelliti aggiungendo che la sua Regione "sarà messa in difficoltà perché i fondi Fas sono importanti". La richiesta di aumentare le tasse non riguarda l'Abruzzo, precisa il presidente Gianni Chiodi, spiegando di essere stato convocato a Palazzo Chigi "per errore" perché Abruzzo e Sicilia "hanno superato il tavolo di monitoraggio di aprile" e aggiungendo che, da quanto gli hanno riferito, si è trattato di un incontro "duro". "Ci è stato chiesto di aumentare le tasse. Abbiamo detto che è assurdo, iniquo, incomprensibile", ha commentato il presidente del Molise, Michele Iorio.

"Il governo ci ha detto che le regioni con il deficit sanitario dovranno aumentare le tasse fino al ripianamento del deficit stesso". L'ulteriore conferma arriva dal presidente della Campania, Stefano Caldoro. Anche Renata Polverini (Lazio) non è d'accordo: "Abbiamo le addizionali al massimo, quindi comunque non riusciremmo a coprire quello che si è coperto con il Fas", ha risposto al termine della riunione a chi le chiedeva se, a causa della mancanza dei provvedimenti necessari a sbloccare i fondi Fas, nel Lazio saranno aumentate le tasse così come stabilisce il Patto per la Salute.

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