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Pescara, 20/04/2026
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Data: 14/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Debiti della sanità: l'Abruzzo evita nuove tasse. La soddisfazione di Chiodi: «Deficit ripianato, siamo al livello delle Regioni più virtuose»

L'AQUILA - Gli abruzzesi non pagheranno nuove tasse per ripianare i debiti della sanità. La notizia è giunta ieri mattina da Palazzo Chigi, dove si è tenuto un Consiglio dei ministri, presieduto da Altero Matteoli in assenza del premier Silvio Berlusconi, allargato ai governatori delle sei Regioni commissariate per colpa del forte deficit nei conti generato dal "buco" aperto dalle spese per la sanità. Erano stati convocati i governatori di Lazio, Campania, Calabria, Molise, Sicilia e Abruzzo. Ma le brutte notizie sono arrivate solo per i primi quattro: Abruzzo e Sicilia non imporranno nuove tasse ai loro cittadini.
«Io lo sapevo da tempo, ma è una buona notizia per tutti gli abruzzesi -gongola il governatore e commissario alla Sanità, Gianni Chiodi- L'Abruzzo è chiamato fuori dall'aumento delle tasse per sostenere il deficit sanitario.Siamo stati convocati in sei, ma poi Abruzzo e Sicilia non hanno partecipato alla riunione perchè all'ultimo tavolo di monitoraggio sulle spese sanitarie del 17 aprile scorso i nostri piani avevano ricevuto un buon giudizio».
Secondo quanto emerso dal tavolo di monitoraggio, l'Abruzzo avrebbe infatti recuperato tutto il passivo. Ancora Chiodi: «Nei mesi scorsi alcune Regioni avevano chiesto di recuperare parte del deficit utilizzando i fondi Fas. Noi, come Abruzzo, abbiamo deciso di non farlo. Ora il Governo ha chiesto esplicitamente che per coprire i conti in rosso le Regioni non utilizzino i Fas, ma aumentino le addizionali regionali. Io ritengo che per questa via si aiutino i commissari e i presidenti di Regione».
Chiodi ha ammesso che l'incontro tra il Governo e Regioni interessate «deve essere stato molto duro». E ha anche ricordato che nei mesi scorsi era stato lo stesso Governo a dare alle Regioni la possibilità di usare i Fas.
Ma è la soddisfazione per il pericolo scampato a caratterizzare le dichiarazioni del governatore abruzzese: «Siamo sulla strada giusta e i risultati ci gratificano. Il complesso lavoro di risanamento finanziario svolto in questi mesi ci ha consentito di ottenere risultati straordinari attraverso la riduzione della spesa, del numero delle Asl e il contenimento dei costi di gestione. Dobbiamo continuare questo percorso con rigore e decisione. Proprio così: se l'Abruzzo, pur essendo commissariato, è fuori dalla procedura che impone nuove tasse per risanare il deficit ad altre quattro Regioni, si deve all'ottimo lavoro svolto dall'amministrazione regionale che ha avviato un processo di riduzione e ottimizzazione delle spese del sistema sanitario, nonché di regolamentazione dei rapporti con gli operatori privati, assicurando tuttavia agli abruzzesi un servizio di qualità elevata ed a costi sostenibili, come già avviene nelle regioni più virtuose».
Chiodi ha poi elogiato il sub commissario Giovanna Baraldi e l'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni: «Il loro lavoro è stato decisivo in questa azione di risanamento finanziario che ha scongiurato la possibilità di un aumento delle tasse per i cittadini abruzzesi. Grande apprezzamento va anche al lavoro svolto dal personale regionale e sanitario che ha dato prova, in questi mesi, di grande abnegazione permettendo all'Abruzzo di voltare pagina e di

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