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Pescara, 20/04/2026
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15/05/2010
Il Messaggero
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Un commissario per i Cda delle municipalizzate Ama, Sed, Afm e Asm a L'Aquila |
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Subito un commissario ad acta per Ama, Sed, Afm e Asm. A "invocarlo" č il presidente della commissione Garanzia e Controllo, Enzo Lombardi. In realtą Lombardi, in una nota inviata al prefetto, al sindaco e al direttore generale si limita a ricordare solo quanto previsto dal testo unico sugli enti locali per i Cda scaduti e non rinnovati: «Da una ricognizione e conseguente discussione in seno a questa Commissione, č risultato che il Cda dell'Ama č scaduto il 19 settembre 2008; quello del Sed il 22 settembre 2008, mentre quello dell'Asm il 31 dicembre 2008 e quello Afm il 22 novembre del 2008. Il Tuel prevede che in mancanza di nomina del sindaco alla scadenza dei mandati il Difensore civico regionale č tenuto ad adottare i provvedimenti sostitutivi, a mezzo di commissario ad acta che provvede entro sessanta giorni dal conferimento dell'incarico. Oltre che delle spa, la commissione si č occupata delle 216 assunzioni post sisma chiedendo lumi ieri al direttore generale su scelta di profili e esigenze dell'ente. Lo stesso sindaco Cialente ha criticato l'operazione spiegando che l'ente si trova ad avere amministrativi in eccesso mentre continuano a risultare in sofferenza le aree Opere pubbliche e Sisma. Per questa ragione Cialente ha annunciato di aver gią chiesto a Anci e Upi personale in comando all'Aquila. Intanto il consigliere dell'Idv, Angelo Mancini, chiede una mobilitazione generale e tempi certi per la restituzione ai giovani che vivono all'Aquila dei loro tradizionali luoghi di incontro e di ritrovo ponendo l'accento sul pericolo del progressivo spopolamento della cittą, rispetto al quale ci sarebbero, inquietanti segnali in termini di perdita di iscritti nelle scuole. «Il 12 giugno - dichiara Mancini -, con il termine delle lezioni, gli studenti aquilani perderanno l'unico punto di riferimento e di aggregazione che hanno avuto nel primo anno post terremoto: la scuola. Occorre invece analizzare subito la possibilitą di partire con interventi che consentano la fruibilitą di alcune zone, come la villa Comunale, corso Federico II e il corso Vittorio Emanuele, come pure piazza Battaglione Alpini e la zona di San Bernardino, che in parte sono state riaperte e in parte potranno riaprire a breve almeno alla percorrenza pedonale». Dobbiamo ricordare che la cittą, a settembre, «ha ripreso a vivere, anche grazie al fatto che molti ragazzi hanno chiesto alle famiglie di tornare, costringendole in molti casi a interminabili viaggi per consentire agli studenti di frequentare la "loro" scuola. Dopo un anno di sacrifici credo dunque sia necessario dare tempi certi sulla ricostruzione, per evitare che lo spopolamento scongiurato nel 2009 si verifichi con l'avvio del nuovo anno scolastico».
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