ROMA Entra nel vivo la partita per il rinnovo del consiglio di amministrazione delle Ferrovie dello Stato. Dovrebbe tenersi il 19 maggio prossimo, in seconda convocazione, l'assemblea degli azionisti della capogruppo con all'ordine del giorno l'approvazione dei conti del 2009 e la nomina del nuovo consiglio d'amministrazione. In attesa della lista che presenterà l'azionista Tesoro, sembrerebbe scontata, salvo ovviamente sorprese dell'ultima ora, la riconferma dell'attuale amministratore delegato, Mauro Moretti, che, proprio con la firma del bilancio 2009, concluderà il suo mandato triennale.
Sulla nomina dell'Ad, infatti, secondo quanto riferiscono fonti governative, non dovrebbero esserci sorprese a fronte dei risultati conseguiti in questo triennio. L'elevato spessore tecnico del top manager e la sua profonda conoscenza dell'azienda, si rileva, sarebbero unanimente riconosciuti all'interno della compagine dell'esecutivo.
Resterebbe da definire la casella del presidente, incarico ora ricoperto da Innocenzo Cipolletta, che, secondo rumors che circolano ormai da mesi dovrebbe essere affidato a figure più vicine alla maggioranza. Un nome indicato, prima della sua nomina a ministro delle Politiche Agricole, era stato quello di Giancarlo Galan, come pure era stato ventilato quello di Marco Zanichelli, attuale presidente di Trenitalia.
Il bilancio che firmerà Moretti vede l'esercizio 2009 chiudersi con un utile netto di gruppo positivo per 44 milioni di euro (+175%), rispetto ai 16 milioni del 2008. Un risultato che si confronta con la chiusura degli esercizi 2007 e 2006, quando le Ferrovie presentarono perdite pari, rispettivamente, a 409 milioni e 2,11 miliardi. Dal 2006 ad oggi c'è stato pertanto un miglioramento nel risultato netto pari complessivamente a 2,159 miliardi.
Novità sono in arrivo anche per i pendolari. Nei giorni scorsi la commissione Trasporti della Camera ha dato un via libera bipartisan al rinnovo del materiale rotabile per i pendolari. Si prevede l'acquisto di circa 1.000 nuovi treni regionali da parte di Trenitalia. Il provvedimento, che ora andrà in aula, prevede un finanziamento di 300 milioni annui per 15 anni. Critica Asstra, l'Associazione Trasporti, perché da anni «mancano all'appello 1,8 miliardi per fare questa operazione su tutta la rete regionale e locale».