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Pescara, 20/04/2026
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Data: 16/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bonanni: ora pugno di ferro con gli evasori. Gli statali non si toccano

ROMA Preoccupato, anzi di più. Perché al leader della Cisl, Raffaele Bonanni, le intenzioni del governo di far cadere la scure sui "soliti noti", cioè lavoratori dipendenti e pensionati, proprio non va giù. Nessuna minaccia di sciopero - per ora - ma una richiesta categorica di chiarimenti sulla manovra. «E poi, caro Tremonti, devi usare il pugno di ferro nella lotta contro l'evasione fiscale. Ai lavoratori potranno essere chiesti nuovi sacrifici solo quando vedrò farli a chi non li ha mai fatti».
Sacrifici che comunque sono necessari...
«Diciamo che fino a qualche tempo la classe dirigente italiana pendeva dalle labbra delle agenzie di rating impegnate unicamente a sollecitare il taglio delle pensioni, delle prestazioni sanitarie, della scuola, dei salari mentre invece stavano coprendo il fianco ai finanzieri che saccheggiavano economia e democrazia permettendo ad alcuni di fare il proprio comodo. Con il risultato di coprire uno spreco di denaro pubblico senza fine. Ora siamo di fronte alle macerie e so bene che nei prossimi mesi ed anni bisognerà fare dei sacrifici, però spero che il governo non si muova nella linea tracciata dalle agenzie di rating e voglia fare invece qualcosa di più giusto».
E cioè?
«Prima cosa, togliere di mezzo quegli enti che sono stati dichiarati inutili da almeno trenta anni. Seconda, procedere a una riforma immediata e istituzionale che dimezzi i livelli amministrativi. Operazione, quest'ultima, che sarebbe propedeutica al federalismo che, invece, non potrebbe essere avviato in presenza di tanti enti amministrativi inutili. Guardi, che oggi siamo di fronte ad una sorta di Bengodi dove una cosa si assomma ad un'altra».
Scusi, Bonanni, ma la colpa della presenza di tanti carrozzoni inutili non è anche del sindacato?
«Io non ho mai fatto il ministro e il sindacato non è mai stato al governo. Se esistono ancora tanti enti inutili non è colpa mia».
Per realizzare ciò che lei propone servirebbe però del tempo, qui i soldi servono subito...
«E allora continuiamo a mantenere questa situazione ed a far pagare sempre gli stessi...No, è un meccanismo che bisogna fermare».
Va be', ma subito cosa bisognerebbe fare?
«Nella sanità, per esempio, accentrare gli acquisti. E poi prima di chiedere sacrifici a poliziotti, carabinieri, statali, vadano a chiederli agli alti dirigenti che non sono sottoposti ad alcuna contrattazione. Lasciamo perdere gli stipendi dei deputati: da anni dicono che li taglieranno e non lo fanno mai. Non bisogna mettere i buoi dinanzi ai carri, ma i carri dinanzi ai buoi. Da Tremonti vorrei che usasse davvero il pugno di ferro nella lotta all'evasione fiscale».
Tremonti sembrerebbe voler recuperare risorse da lavoratori dipendenti e pensionati (almeno quelli che verranno). Mentre il sindacato chiede una riforma fiscale che paghi soprattutto queste due categorie. Come la mettiamo?
«Che se facesse questo non saremmo d'accordo».
E come rispondereste?
«Parlare di sciopero ora è assolutamente prematuro. Dico che mi aspetto dal governo che sappia far pagare chi oggi ha di più».

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