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Pescara, 20/04/2026
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Data: 16/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Passeggeri senza assistenza, multata Ryanair. I casi registrati all'aeroporto di Ciampino a Roma.

Intanto per la polvere si va verso un nuovo stop dei voli in Gran Bretagna e Germania. Nube vulcanica, 3 milioni di euro comminati dall'Enac per 178 violazioni nell'aprile scorso

ROMA. Maxi multa da 3 milioni di euro a Ryanair per non aver soccorso i propri passeggeri rimasti a terra nei giorni di blocco dei voli per la nube del vulcano islandese. La mazzata è stata decisa dall'Enac (Ente nazionale aviazione civile): la compagnia aerea irlandese è accusata di aver violato gli obblighi di assistenza stabiliti dalla legge in caso di cancellazione del volo.
Le violazioni contestate si riferiscono a ben 178 casi accaduti nei giorni compresi fra sabato 17 e giovedì 22 aprile scorso, vale a dire la settimana durante la quale in Italia e in Europa furono cancellati centinaia di voli, per effetto del blocco degli spazi aerei in quasi tutto il Vecchio Continente a seguito dell'eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull. Moltissimi passeggeri rimasero in quei giorni bloccati negli aeroporti. In particolare Ryanair è accusata di non aver prestato ai viaggiatori rimasti a terra nello scalo di Ciampino l'assistenza prescritta in questi casi dai regolamenti. Vale a dire: pasti, bevande, pernottamento. In sostanza i passeggeri che si ritrovarono senza aereo e senza saper cosa fare nello scalo romano furono assistiti dall'Enac, dalla Protezione Civile e dalla società di gestione Adr.
L'Enac ha inoltre sottolineato che nelle stesse eccezionali circostanze la quasi totalità delle altre compagnie aeree risultano invece aver prestato la dovuta assistenza e fornito un «fondamentale contributo» per limitare i disagi sofferti dalle migliaia di passeggeri bloccati negli scali italiani. Per questo motivo il presidente dell'Enac, Vito Riggio, ed il direttore generale, Alessio Quaranta, in occasione dell'incontro del 5 maggio scorso, avevano espresso il loro ringraziamento ad Enav, ad Alitalia ed alle altre compagnie aeree, ai gestori aeroportuali ed agli operatori per aver aiutato a gestire la crisi che si annuncia nuovamente in Gran Bretagna e Germania. Il 22 aprile scorso Michael O'Leary, a capo della compagnia a basso costo Ryanair, dopo aver affermato che non avrebbe rimborsato niente se non il biglietto aereo, fece marcia indietro sostenendo che sarebbero state rimborsate anche «spese extra ragionevoli» affrontate dai viaggiatori per pagare alberghi e ristoranti durante i giorni di stop ai voli.

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