Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.797



Data: 20/09/2006
Testata giornalistica: Rassegna sindacale
Finanziaria. Cuneo fiscale: taglio di 5 punti, il 40% ai lavoratori. Epifani ''Sul taglio del cuneo fiscale aspettiamo di capire di piu'

Finanziaria / L'annuncio del ministro Damiano

La prossima Finanziaria taglierà di cinque punti il cuneo fiscale, a partire dal 2007. Lo ha annunciato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, al termine di un incontro con le parti sociali a Palazzo Chigi. Il taglio sara' ripartito nella misura del 60% a favore delle imprese e del 40% dei lavoratori. Ricordiamo che per cuneo fiscale s'intende la differenza tra l'onere del costo del lavoro (comprese tasse e contributi) e il salario percepito dal lavoratore. Il ministro ha specificato che i rimborsi destinati al mondo del lavoro non andranno automaticamente in busta paga. "E' in corso - ha detto - una discussione sul loro utilizzo". Damiano ha anche detto che la Finanziaria non interverra' sulle pensioni, ma che il governo inserira' nella manovra l'innalzamento dei contributi previdenziali per i lavoratori parasubordinati, insieme a interventi contro il lavoro nero. Le risorse destinate alle politiche per lo sviluppo ammonteranno a 15 miliardi, come ha ribadito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, di cui 9 destinati alla riduzione del cuneo.

Cauti, nel reagire, i sindacati. Che apprezzano la nuova divisione della ripartizione del taglio del cuneo ma sospendono il giudizio. Lo ha spiegato il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani: ''Sul taglio del cuneo fiscale aspettiamo di capire di piu'. Il quadro che ci e' stato presentato oggi non e' piu' di un terzo e due terzi, c'e' un riconoscimento alla dignita' dei lavoratori ma non capiamo se il taglio sara' selettivo, quali saranno i criteri di selezione e quale sara' la risposta per il Mezzogiorno''. Giudizio sospeso inoltre sui redditi da lavoro e pensioni perche' ha detto Epifani ''dobbiamo capire se il contributo corrisponde a quello che per noi e' fondamentale''. ''Non vogliamo avere sorprese all'ultimo momento, abbiamo attitudine positiva a confronto ma ci vuole governo che colga nostra disponibilita' e la assecondi se il governo ci fa trovare davanti a fatti compiuti il nostro giudizio sara' di altro segno''. Il leader della Cgil quindi ribadisce l'allarme su alcuni capitoli ancora aperti di una certa importanza: Telecom, Alitalia e Autostrade. ''Siamo molto allarmati e abbiamo sollecitato un tavolo con il governo''. Epifani si e' detto d'accordo sul riordino degli incentivi, sulla particolare attenzione verso il Mezzogiorno, sulla politica delle infrastrutture in tutti i settori e ha riferito di aver sollecitato il governo ''sulle politiche della casa di cui si parla poco ma che per noi e' centrale''.

Secondo il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni il taglio del cuneo fiscale e' ''una boccata di ossigeno per i lavoratori dipendenti", e ''va bene'' anche la quota del 40% per i lavoratori. Bonanni ha però chiesto che nella Finanziaria ci siano ''piu' risorse per lo sviluppo'' visto che le entrate vanno bene e che sia affrontata la questione del Mezzogiorno con fiscalita' di vantaggio e credito di imposta.

Luigi Angeletti (Uil) si dichiara invece "diffidente'' e aggiunge: ''attendo fino a quando non vedo che la parte che spetta al lavoro sara' coerente con le premesse''. ''Il giudizio sara' sulla coerenza tra le cose dette e quanto verra' fatto. La riduzione del cuneo - ha ribadito al termine del tavolo a Palazzo Chigi - deve andare ai lavoratori dipendenti, altrimenti e' un'altra cosa''. Quanto alla decisione di una selettivita' in base ai settori, Angeletti ha detto: ''non siamo favorevoli che cuneo vada alle banche''.

Delusa la Confindustria. ''Avremmo preferito due terzi alle imprese e un terzo ai lavoratori'': cosi' la vice presidente Emma Marcegaglia.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it