Più risorse per lo sviluppo, maggiore attenzione all'equità e alla politica dei redditi, al Sud e alla lotta al sommerso. Sono alcune delle richieste che le confederazioni sindacali fanno al governo. "L'aumento delle entrate fiscali, superiore alle previsioni, ha prodotto la riduzione a 30 miliardi di euro, un'ulteriore diminuzione è possibile, ma la questione principale, a questo punto non è tanto la quantità della manovra, quanto la sua qualità, le caratteristiche degli interventi e i tempi di realizzazione delle decisioni che verranno assolte in questa Finanziaria". Lo affermano Cgil, Cisl e Uil nel documento sulla legge Finanziaria 2007 approvato oggi dagli esecutivi unitari e diffuso dalle agenzie di stampa.
Cgil, Cisl e Uil si concentrano sulla lotta per la legalità fiscale, la politica dei redditi, lo sviluppo, il Mezzogiorno, l'istruzione, il Welfare, la ricerca e il pubblico impiego.
Per le confederazioni è "insostenibile una manovra che non preveda una parità tra le risorse destinate alla correzione dei conti pubblici e quelle finalizzate allo sviluppo. I segnali di ripresa che si stanno manifestando - si legge nel documento - non possono essere depressi, ma sostenuti da politiche, investimenti, sostegno mirato e qualitativo, nella certezza che l'aumento della produttività e della competitività del sistema produce un miglioramento nelle condizioni materiali di lavoratori e pensionati e contribuisce di fatto al risanamento della finanza pubblica". Per Cgil, Cisl e Uil "il segno dell'equità deve connotare anche e soprattutto gli interventi di correzione delle dinamiche della spesa se davvero il governo vuole avviare, come ha sostenuto, un processo significativo di rigore e trasparenza".
Cgil, Cisl e Uil chiedono al governo di lottare "contro sprechi, inefficienze, privilegi e costi aggiuntivi" e ribadiscono la necessità di un impegno "contro l'evasione e il lavoro nero, la prima delle priorità che la politica economica deve assumere". La discussione - si legge - non può ignorare "l'attuale struttura dei redditi dei lavoratori e dei pensionati" e deve "porre l'equità fiscale al centro di ogni intervento di politica economica e fiscale. In tale strategia il ripristino della tassa di successione sui grandi patrimoni, l'incremento della tassazione sulle rendite immobiliari e finanziarie, salvaguardando i piccoli risparmiatori, rappresenta uno degli interventi che possono concorrere alla ridefinizione di un sistema fiscale socialmente più sostenibile".
Bisogna poi rivedere il secondo modulo della riforma fiscale e aprire un tavolo per la rivalutazione delle pensioni. I sindacati confederali chiedono inoltre al governo di affrontare la questione dei prezzi e delle tariffe. Per quanto riguarda le politiche per lo sviluppo è necessario prevedere "sia il confronto sulla politica industriale sia la definizione della strumentazione fiscale di sostegno. Cgil, Cisl e Uil - si legge ancora nel documento - considerano importante la scelta compiuta nel Dpef di finalizzare la riduzione del cuneo fiscale ai lavoratori a tempo indeterminato".
Per quanto riguarda il Sud, invece, l'indicazione dei sindacati per la Finanziaria è quella di realizzare "una fiscalità di vantaggio per sostenere nuovi investimenti e l'occupazione, il contrasto del lavoro nero, il raddoppio della capacità di spesa sulle infrastrutture e politiche integrate per lo sviluppo di sistemi urbani oltre a un consistente rafforzamento delle risorse impegnate in istruzione, formazione, innovazione e ricerca".
Al capitolo amministrazione pubblica il documento aggiunge: "La riforma della P.A. è capitolo centrale di un rinnovato e qualificato ruolo dello Stato nello sviluppo complessivo del Paese, migliorando qualità, efficacia ed efficienza degli interventi anche attraverso un rinnovamento generazionale. E' funzionale a questa finalità la riqualificazione e valorizzazione del lavoro pubblico. Di conseguenza - conclude il documento - vanno rinnovati i contratti collettivi già scaduti da 9 mesi, tutelando il potere d'acquisto delle retribuzioni e tenendo ferme le relative scadenze".