ROMA - E' ancora scontro sull'arbitrato e sui licenziamenti. A innescare la polemica sul disegno di legge lavoro, all'esame parlamentare, è l'emendamento del senatore del Pdl, Mario Castro, che prevede che subito dopo l'assunzione il lavoratore possa scegliere di accedere all'istituto dell'arbitrato per tutte le controversie future, escluso ovviamente il licenziamento. Sovvertendo quindi il testo Damiano già approvato che prevedeva, come noto, la possibilità di scelta di volta in volta per il lavoratore. Per il leader del Pd, Pierluigi Bersani, si tratta, di «un atto di incredibile arroganza del governo, che nega di fatto la libera scelta del lavoratore e contravviene nella sostanza all'indicazione del Capo dello Stato». Il senatore Castro replica che non c'è nessuna «contrapposizione o lesione delle indicazioni del presidente della Repubblica e che l'emendamento ha solo l'obiettivo di semplificare il quadro, dando appunto la possibilità al lavoratore di esprimersi una volta per tutte sulla volontà di ricorrere all'arbitrato per le future controversie». Si tratta, aggiunge, di una facoltà non di un obbligo. «Passiamo - dice al Messaggero - da un modello antagonista ad uno fiduciario tra lavoratore e impresa». Del resto, spiega, abbiamo anche aumentato, proprio su sollecitazione dei sindacati, anche i tempi per impugnare il licenziamento, portandoli a 270 giorni contro i 60 attuali. L'Idv, come il Pd, bocciano le due proposte e minacciano uno scontro durissimo.
Bufera anche sul cosiddetto licenziamento orale che, sempre secondo l'opposizione, verrebbe reintrodotto per i lavoratori precari. «Non abbiamo introdotto nulla di nuovo - replica ancora Castro - perchè il licenziamento non in forma scritta è un istituto marginale applicato da pochissime aziende. Per favorire il lavoratore abbiamo anzi allungato i tempi per l'impugnazione del licenziamento orale, portandoli a 90 giorni». Precisazioni che non convincono l'Idv. «Con le modifiche al collegato lavoro proposte al Senato, governo e maggioranza tornano ad attaccare in maniera gravissima i diritti dei lavoratori e dimostrano di non avere alcuna considerazione per i rilievi al ddl mossi a suo tempo dal Capo dello Stato» - ha affermato Giuliana Carlino, capogruppo dell'Italia dei Valori in Senato. Insorge anche la Cgil, che parla di «legge sbagliata ed incostituzionale» e preannuncia una opposizione «con tutte le forme di mobilitazione possibile, nessuna esclusa: questo tema sarà al centro di tutte le iniziative di lotta», dice il segretario confederale Fulvio Fammoni.
Tra gli emendamenti della maggioranza, è anche previsto un aumento di 5 milioni di euro, a partire dal 2012, dello stanziamento al fondo per risarcire gli invalidi permanenti o i familiari delle vittime decedute per esposizione all'amianto sulle navi di Stato.