La zona franca, da sola, non basta per rilanciare l'economia del territorio. Servono misure ulteriori, in primis un prolungamento dell'esenzione del pagamento delle tasse, fissata per ora al 30 giugno. Sono concordi, nel sostenerlo, il governatore Gianni Chiodi e le categorie produttive. «Una nuova proroga della sospensione sarà fondamentale per la ripresa di questo territorio» ha detto il commissario. L'obiettivo è ottenere agevolazioni ulteriori almeno per le categorie produttive e per quelle in difficoltà. «È chiaro - ha detto Chiodi ieri nel corso di una conferenza stampa - che l'emergenza del momento è il lavoro. In questo la proroga della sospensione delle tasse trova una giustificazione maggiore per quanto riguarda la tutela delle parti socialmente deboli della popolazione e il mondo dei professionisti, le partite Iva dunque. Quello sarà il nostro primo obiettivo». A sostegno, ovviamente, ci sono anche le categorie produttive: «Ci vuole dignità nella restituzione di quanto sospeso. Se il termine restasse il 30 giugno, sarebbe irreversibile la crisi del nostro territorio» ha detto il presidente della Camera di commercio Giorgio Rainaldi. Per far fronte all'emergenza economica è nato un tavolo congiunto istituzioni-categorie, per far fronte comune e mettere in campo iniziative da sottoporre in maniera unitaria al Governo. A coordinarlo è proprio Gianni Chiodi, che ha coinvolto le associazioni di categoria e i sindacati aquilani. Dopo una serie di incontri, il tavolo è stato presentato per la prima volta ieri. «Sono tre gli aspetti chiave - ha spiegato Chiodi -. C'è un comitato di forze imprenditoriali e sociali aquilane, che opererà sempre con documenti unitari e condivisi. Vanno evitate le improvvisazioni o le evocazioni di natura politica, spesso prive di contenuti. Secondo: la priorità su cui puntare è la proroga della sospensione delle tasse. L'approvazione della zona franca è importante, ma non può essere l'unico atto. Infine, vogliamo evidenziare il problema del credito. La scadenza di cambiali, il pagamento di mutui eccetera non si possono trattare come fossimo in una situazione normale». Per il governatore «c'è bisogno di maggiore sostegno per la vicenda dannosa del terremoto. Sarebbe velleitario pensare che ci sia una situazione di privilegio, ma il Governo nazionale dovrebbe tenere la situazione dell'Aquila distinta dal resto della Nazione». Chiodi ha chiuso con un accenno polemico ai temi della ricostruzione: «Sui criteri si favoleggia troppo, se ne parla in astratto. A breve farò io un documento di proposte concrete su questo argomento. C'è la volontà di lavorare insieme, al di là degli interessi delle varie corporazioni». «La ripresa economica dell'Aquila - ha concluso - dipende dallo Stato solo per i fondi; per il resto dipende dalla comunità aquilana».