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Pescara, 20/04/2026
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Data: 19/05/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bulli in carrozza, capotreno schiaffeggiato. Un giorno di ordinaria violenza, arrestato il rapinatore che voleva accoltellare il direttore del Tigre

È stato preso il rapinatore violento che ieri pomeriggio, nel tentativo di svaligiare il Tigre di via Cesare Battisti, ha aggredito il direttore con un coltello. Con lui a finire in manette, in tre operazioni distinte, sono stati anche due bulli che sul treno Pescara-Sulmona hanno insultato e spintonato il capotreno che voleva controllare i loro biglietti e un senegalese trovato in possesso di 5 grammi di cocaina. È l'eterno effetto Bronx che ha regalato un altro pomeriggio da incubo. Tre casi di violenza metropolitana, conclusisi fortunatamente con l'arresto dei malviventi da parte dei carabinieri.
Di Lupin, il famigerato ladro gentiluomo, Arsenio Ciampoli ha solo il nome. È lui, 46enne pescarese già noto alle forze dell'ordine per reati simili, l'uomo che ieri pomeriggio, intorno alle 17, si è introdotto nel supermercato Tigre e, dopo aver tentato di rubare scarpe e cibo, ha cercato di colpire il direttore che lo aveva scoperto. Subito dopo l'aggressione, Ciampoli si è dato alla fuga ma, mentre percorreva via Quarto dei Mille, è stato incrociato da una pattuglia di Carabinieri in borghese che, notando lo stato di agitazione, lo ha fermato e perquisito. «Nel momento in cui i militari hanno toccato il coltello che portava alla cintura - ha spiegato il maggiore Pasquale Del Gaudio -, per creare scompiglio e caos, ha dato una testata al lunotto dell'auto civetta mandandolo in frantumi».
Un trucchetto che Ciampoli aveva usato anche in passato, ma che questa volta non ha impedito ai carabinieri di fermarlo e portarlo in caserma con l'accusa di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento aggravato, nonché porto ingiustificato di arma da taglio. La testata non ha avuto gravi conseguenza, ma gli è comunque valsa sette giorni di prognosi.
Si chiamano, invece, Dario Di Domizio e Andrea Giampaolo i due 19enni di Alanno, entrambi incensurati, che lunedì pomeriggio sono stati arrestati dai Carabinieri di Penne per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Di ritorno da scuola sul treno Pescara-Sulmona, senza biglietto, i due ragazzi hanno insultato con cori da stadio il capotreno e, per impedirgli di verbalizzare la multa, lo hanno preso a schiaffi e spintoni tanto da costringerlo ad uscire dallo scompartimento. Una volta arrivati alla stazione di Alanno, il capotreno è sceso, ha avvertito il 112 e solo l'intervento dei carabinieri ha impedito il protrarsi dell'aggressione e l'interruzione del traffico ferroviario, ripreso dopo circa un quarto d'ora. Un terzo bullo, anche lui artefice dell'aggressione, è invece riuscito a scappare ed è tutt'ora ricercato. L'ennesima storia di disagio giovanile, una Arancia meccanica tutta nostrana i cui protagonisti, ancora una volta, sono degli adolescenti chi si fanno beffe delle regole del vivere civile e del senso di responsabilità. «La gravità dell'accaduto - ha detto il capitano Massimiliano Di Pietro - ci ha spinto ad intervenire con una decisa azione di contrasto dalla quale speriamo che i giovani aggressori traggano insegnamento».
In ultimo, ieri notte a Montesilvano Mbaye Abdoul, cittadino senegalese classe ?77, è stato arrestato per spaccio di stupefacenti. Il ragazzo, già finito in carcere a gennaio con la stessa accusa, è stato notato dai carabinieri mentre si aggirava in piazza. Riconosciuto, lo hanno perquisito trovandogli addosso 5 grammi di cocaina già suddivisa in dosi. Nella sua abitazione i militari hanno poi trovato diverso materiale da taglio e strumenti per il confezionamento delle dosi.

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