LANCIANO. L'attesa è finita. Si sbloccano i concorsi indetti due anni fa dalla Sangritana per 45 posti da macchinista e 30 da capotreno, assunzioni che hanno messo la parola fine alle assunzioni a "chiamata diretta" operate in passato e causa anche di inchieste giudiziare.
Il 22 giugno i mille 455 candidati che aspirano a diventare macchinisti e capotreno della Sangritana, potranno sostenere le prove di preselezione nel deposito aziendale in contrada Follani. L'attesa è stata di due anni e tre mesi: i bandi sono stati indetti il 22 febbraio 2008. Le domande pervenute sono state 2mila315, segno che resta un sogno conquistare l'ambito posto fisso, ma circa 860 sono state respinte.
Negli scorsi anni è stata proprio la difficoltà nell'esaminare la grande mole di domande a causare il ritardo nell'indizione delle prove. «Sbloccare i concorsi», commenta il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo (Pdl), «è un'ulteriore testimonianza della mobilità di questa azienda in controtendenza rispetto al panorama economico e lavorativo nazionale. La Sangritana, infatti, non risente della crisi e procede con assunzioni e l'acquisto di mezzi».
Oltre a 10 minibus, l'azienda di trasporto regionale sembra abbia acquistato due nuovi treni, che sono in fase di omologazione, pronti magari, per essere utilizzati dai nuovi macchinisti e capotreno. La prova preselettiva del 22 giugno consisterà nella risoluzione di 40 domande a risposta multipla, 20 di cultura generale e 20 domande di "natura tecnica" ossia nozioni di matematica, fisica, meccanica e macchine, elettronica, informatica. Alla prova successiva saranno ammessi i primi 120 candidati in graduatoria per i macchinisti, i primi 80 per i capotreno. Il bando per capotreno è quello più grande, con 1012 candidati ammessi alla pre-selezione (558 i non ammessi), mentre gli aspiranti macchinisti sono 443.
«Ma nell'ambito dei concorsi ci sono altre novità», aggiunge Di Nardo. «Il 25 maggio, 245 candidati sosterranno la prova scritta del bando, destinato alle categorie protette, per ricoprire tre posti da ausiliari».