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Data: 20/09/2006
Testata giornalistica: L'Espresso
Smog. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità nelle citta italiane ci sono 9000 morti l'anno per inquinamento

Nelle citta' italiane l'inquinamento uccide quasi 9.000 persone l'anno: 8.220 muoiono in media per gli effetti a lungo termine delle concentrazioni eccessive di materiale particolato (pm10) e 516 per le eccessive concentrazioni di ozono. Sono solo alcuni dei dati del rapporto condotto dall'Organizzazione mondiale della sanita'-Europa per conto dell'Apat, divulgati in occasione del convegno "In citta' senza la mia auto" promosso dal ministero dell'Ambiente.
Lo studio ha monitorato l'inquinamento in 13 citta' italiane di oltre 200mila abitanti (Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia-Mestre, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania e Palermo) il che equivale a circa 9 milioni di persone, pari al 16% del totale della popolazione.
Gli esperti giudicano "considerevole" l'impatto sanitario: tra il 2002 e il 2004, i decessi ascrivibili agli effetti a lungo termine delle concentrazioni di pm10 superiori ai 20 mg/mc, il 9% della mortalita' negli over 30 per tutte le cause esclusi gli incidenti stradali. Mentre le nuove conoscenze disponibili sugli effetti sanitari del pm10 consentono di scomporre l'impatto della mortalita' per gli effetti cronici in cancro al polmone (742 casi l'anno), infarto (2.562) e ictus (329). Anche per le malattie i numero sono elevati ed includono bronchiti, asma, sintomi respiratori in bambini e adulti, ricoveri ospedalieri per malattie cardiache e respiratorie che determinano perdita di giorni di lavoro.
Allarmanti anche i numeri dell'ozono, che si sta delineando come un inquinante sempre piu' numeroso, soprattutto in Europa Meridionale: in Italia, nel 2005 molte delle citta' piu' grandi avevano raggiunto i 35 giorni di eccedenza dei 50 mg/mc gia' alla fine di marzo e poche avevano rispettato i limiti annuali di 40. A livello europeo, le concentrazioni diminuite in modo sostanziale fra il '97 e il '99, di recente sono tornate gradualmente a salire

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