GIULIANOVA. «Per il porto di Giulianova si prospetta un ruolo marginale. Ed è un fatto preoccupante se si considera che a dirlo, anche se in maniera implicita, è stato il presidente della Regione Ottaviano Del Turco al convegno della Cisl a Teramo». Bruno Sabatini, ex assessore regionale, oggi esponente del comitato comunale di Giulianova della Democrazia Cristiana, punta il dito contro il governo Del Turco che considera il porto giuliese un polo peschereccio, trascurando l'aspetto turistico-diportistico.
In una nota, sottoscritta anche dal consigliere comunale Gianfranco Francioni, Sabatini sottolinea come la preoccupazione espressa alcune settimane fa sull'ipotesi di un ridimensionamento del bacino portuale di Giulianova abbia trovato ampia conferma nelle affermazioni del presidente Del Turco.
«La visione strategica della Regione sulle grandi infrastrutture portuali», sottolinea, «deve far preoccupare gli amministratori giuliesi, la città, l'Ente porto. Purtroppo la Regione continua a considerare il nostro porto un polo peschereccio». Secondo quanto sostenuto da Sabatini e Francioni, sia il Comune, sia l'Ente porto dovrebbero a questo punto prendere atto della situazione. «Hanno sprecato il denaro dei contribuenti», sostengono, «per definire un piano regolatore del porto che con ogni probabilità non verrà mai attuato. Ci attendiamo a questo punto scelte clamorose. Così come aspettiamo che l'assessore regionale Verticelli dica com'è che la giunta regionale ha così repentinamente cambiato rotta, visto che lui è stato uno dei promotori del nuovo Prg portuale».
Smorza i toni della polemica il presidente dell'Ente porto Pierangelo Guidobaldi che ha invece ribadito che si proseguirà sulla strada già intrapresa qualche anno fa, ovvero la valorizzazione del porto su due fronti: quello appunto peschereccio come vuole la Regione, e quello diportistico. «Il nostro è il porto della provincia di Teramo», ha detto, «e non può quindi avere un ruolo marginale. Del resto il settore pesca va scemando, almeno per lo strascico, mentre quello diportistico va a gonfie vele, tant'è che ogni anno siamo costretti a dire di no a decine di diportisti che vorrebbero ormeggiare a Giulianova».