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Data: 21/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Manovra, Tremonti brucia i tempi. Ieri ne ha parlato con Napolitano, martedì il varo al consiglio dei ministri

Il Tesoro corre ai ripari: controllo preventivo sulle spese della Protezione civile

ROMA. Tremonti accelera, prepara la manovra e di fatto commissaria Protezione Civile Spa. La manovra da 25-27 miliardi di euro sarà varata martedì. Forse in due parti: un decreto legge di effetto immediato e un disegno di legge con le misure che andranno in vigore a fine anno. E' la Finanziaria anticipata già sperimentata lo scorso anno. Solo che la manovra triennale che doveva «mettere in sicurezza i conti pubblici» non ha funzionato come si sperava. La spesa pubblica è salita, il debito anche. Serve un'altra correzione per tornare al 2,9% del rapporto deficit-Pil nel 2012.
Una manovra che ancora non è del tutto definita. Tanto che è saltata l'illustrazione che era prevista in consiglio dei ministri. Qualcosa di più è stato deciso in un vertice che si è tenuto dopo a Palazzo Chigi a cui hanno partecipato oltre a Tremonti e Berlusconi anche i ministri Bossi, Calderoli, Raffaele Fitto e Andrea Ronchi.
«Protezione» controllata. Una delle misure che Tremonti ha già predisposto è quella di introdurre il controllo preventivo sulle ordinanze della Protezione civile Spa che oggi sono controllabili solo dalla Corte dei conti, ma a posteriori.
Enti locali nel mirino. Ma reperire 25-27 miliardi in due anni non è facile se si vuol mantenere l'impegno a «non mettere le mani nelle tasche degli italiani». 4 miliardi potrebbero arrivare dai tagli ai trasferimenti agli enti locali (sia Regioni che Comuni e Province), altri 2 miliardi e 200 milioni dalla revisione del patto di stabilità interno approvata nel 2008.
Statali. Il taglio degli stipendi più alti dei manager pubblici non sembra avere la possibilità di fornire un gran gettito. «Scelta populista», dice Guglielmo Epifani, segretario della Cgil. In effetti si pensa di tagliare del 10% la parte eccedente il tetto (ancora da fissare, in un'ipotesi si vorrebbbe a 80mila euro, in un'altra a 100mila) per due-tre anni. A questo si aggiungerà il blocco del turn-over.
Pensioni. Il taglio delle finestre per anzianità e vecchiaia porterebbe a un allungamento dell'età lavorativa di «2-3 mesi», dice Luigi Angeletti, leader della Uil. Ma il risparmio ci sarebbe: 1 miliardo e mezzo all'anno.
Ticket diagnostici. Il mancato rifinanziamento del taglio dei 10 euro sui ticket delle visite specialistiche vale 800 milioni di euro. Ma nelle regioni che si trovano in deficit e che dovranno alzare Irpef e Irap la somma delle due misure potrebbe provocare disagi soprattutto nelle fasce di popolazione più debole.
Tagli ai ministri. 15% in meno di indennità. Il governo Prodi aveva varato un taglio del 30% per chi era anche parlamentare. Misura d'effetto, ma risparmi irrisori.
Evasione fiscale. Il grosso della manovra sta qui: recupero dell'evasione fiscale. Ogni anno sono sottratti 350 miliardi di imponibile e 150 di introiti. Un tesoro che basterebbe da solo per 10 anni di Finanziarie.
Il 7 giugno a Bruxelles. Il 7 giugno la manovrà dovrà essere portata all'Ecofin in programma a Bruxelles. E' lì che saranno analizzate le varie misure che i governi si apprestano a varare, l'«analisi preventiva» che vuole il commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn.

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