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Data: 21/05/2010
Testata giornalistica: APCOM
La manovra. Epifani a Sacconi e Angeletti: Siano seri, 4 amici al bar «Non si fa così, Governo dica al paese cosa vuole fare»

"Facciano le persone serie. Quattro amici al bar di fronte ai problemi seri del paese. Le cose non si fanno così". Lo ha dichiarato il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, in merito alle affermazioni del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e del segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, sull'esclusione del sindacato di corso d'Italia dagli incontri informali che il Governo ha avuto in questi giorni con le parti sociali per discutere della manovra correttiva.

"Sacconi può dire quello che vuole, non mi interessa - ha detto Epifani a margine di un'iniziativa per celebrare i 40 anni dello Statuto dei lavoratori - lasciamo le 'sacconate' a Sacconi. Il Governo può fare quello che vuole, non mi interessa. L'importante è che a un certo punto dica al paese, non alla Cgil, cosa intende fare".

Il leader della Cgil ha sottolineato che "non c'è in Europa nessuno che si comporta così. In Francia, Sarkozy ha mandato il suo piano a tutte le parti sociali. In Germania, la Merkel è andata in Parlamento. Il Governo italiano è sempre particolare, speciale. Spero che si sbrighi, che rapidamente dica non solo alla Cgil, ma a tutti, esattamente cosa vuole fare in modo tale che chiunque possa poi esprimere un giudizio sulla manovra".

Epifani ha aggiunto che "non va bene stare giorni e giorni con tutte queste ipotesi, che creano preoccupazione. Un giorno non ci sono più le pensioni di anzianità, un altro quelle di vecchiaia. Un altro ancora un prelievo sui redditi. Così non si capisce niente. Il paese ha diritto di sapere. Il Governo faccia le sue scelte - ha concluso - le vuol fare da solo o con chi vuole, però il paese ha il diritto di sapere. E su quello la Cgil darà un giudizio".

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