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Data: 21/05/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Colaninno: Air France non avrà Alitalia «Desiderano comprarci, ma è un sogno che non si realizzerà mai»

ROMA. «Il sogno di Air France di comprare Alitalia non si realizzerà». C'è un ghigno di soddisfazione sul volto di Roberto Colaninno. Il presidente di Alitalia, alla presentazione del Rapporto Enac, commenta le dichiarazioni dei vertici di Air France la cui «logica è aumentare la quota» del 25% in Alitalia. «Esprimo la mia soddisfazione e quella degli azionisti per il fatto che Air France ci voglia comprare. Essere oggetto del desiderio significa che non abbiamo fatto male. Aumenterà il desiderio anche di qualcun altro e il valore di Alitalia, cresciuto attraverso la nostra gestione».
«Ma lasciamo loro questo desiderio - ha aggiunto l'industriale mantovano - questo sogno che non si realizzerà».
Il fatto che «Air France dica di volerci acquisire pur non essendo stata sollecitata e in un momento difficile della sua storia» (ha chiuso il bilancio annuale con una perdita netta record di 1,55 miliardi di euro), «fa pensare che Alitalia possa portare elementi positivi al loro bilancio. Eppure, un anno fa nessuno voleva guardare Alitalia».
Così, Roberto Colaninno si è chiesto «cosa sarebbe successo oggi all'Alitalia dopo i risultati di bilancio diffusi ieri da Air France?», ricordando che, prima che la cordata di imprenditori italiani da lui guidata rilevasse la compagnia dallo Stato a gennaio del 2009, «fu strumentale dire che l'avrebbe acquistata Air France. Non c'erano le condizioni né per gli alti costi del carburante né per i termini contrattuali».
Oggi, ha proseguito il presidente di Alitalia, «14mila persone hanno un'occupazione in Alitalia», e con l'indotto altre 14mila persone; «calcolando le famiglie (tre unità per ciascuna) si sale a 90mila». «Le istituzioni, il governo, tutti hanno concorso alla felice conclusione di questa operazione», ha ricordato, riferendosi anche agli accordi sindacali. L'accordo con Air France «era industriale, elemento prioritario per il progetto, una partecipazione come quella degli altri azionisti, non finanziaria».
Cosa accadrà in futuro non si può sapere ora, ma «prima di ogni matrimonio vanno fatte tante riflessioni». Quanto al piano industriale di Alitalia, «potrà subire qualche ritardo nel raggiungimento degli obiettivi ma non ci sono modifiche, la sostanza non cambia».

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